Il capogruppo Pd in Consiglio regionale annuncia una dettagliata interrogazione indirizzata a Cappellacci e all´assessore ai Trasporti nella quale chiede chiarezza di rapporti e punta il dito sull´intero sistema aeroportuale sardo
ALGHERO - L'annunciata chiusura delle rotte nazionali della prima compagnia low cost europea dal
23 gennaio, inizia a creare forti malumori e tensioni anche a livello politico. Dalla Puglia alla Sicilia e Lazio, sono numerosi i politici che si rivolgono ai Presidenti di regione e al ministro dei Traporti per chiedere chiarezza, dopo l'alt ai voli Ryanair. Stop che comporterebbe delle ripercussioni pesantissime in molte regioni, che proprio sulla presenza della Ryanair avevano investito.
In Sardegna è decisamente critico Mario Bruno, capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, che punta il dito sull'intero sistema aeroportuale sardo, la cui "cabina di regia" non risponderebbe alle effettive necessità del fragile comparto aeroportuale isolano.
Mario Bruno annuncia la presentazione a Cagliari di una dettagliata interrogazione all'attenzione del Governatore Cappellacci e dell'assessore ai Trasporti Lorettu, affinché si chiarisca definitivamente il ruolo che la regione vuole avere nel governo dei trasporti pubblici isolani.
Il consigliere regionale algherese poi, chiede che vengano sbloccati i fondi di co-marketing per gli scali aeroportuali dell'Isola, e si instaurino dei rapporti più stretti tra Regione ed Enac. Il male arriva da lontano, sostiene Bruno, perché non si può fare il Sistema aeroportuale sardo con le scelte attuate da questa Giunta regionale. Ci vogliono più tecnici, puntualizza.
Nella foto: il capogruppo Pd Mario Bruno