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Red
15 gennaio 2010
Gioventù Cristiana contro immagini blasfeme
Indignazione di Gioventù Cristiana sull’affissione di immagini blasfeme da parte del Movimento Omosessuale Sardo a Sassari. Martedì interrogazione al Sindaco da Antonello Sassu

SASSARI - L’associazione “Gioventù Cristiana” esprime sentimenti di indignazione dopo l’affissione di manifesti ritenuti blasfemi ad opera del Movimento Omosessuale Sardo, in varie parti della città di Sassari.
«Ancora una volta ci ritroviamo a denunciare situazioni di inaudita intolleranza nei confronti dei cattolici - commenta in una nota il dirigente dell’associazione giovanile cattolica Pietro Serra - da parte di un gruppo che rivendica diritti e pretende il rispetto per le proprie opinioni. Ci chiediamo se tale gruppo voglia realmente un dialogo con la parte cattolica, dopo aver affisso anche nei mesi scorsi immagini col Sacro Cuore di Gesù affiancato da due uomini completamente nudi ed una Madonna con alle spalle dei preservativi».
«Chiediamo - continua Serra - l’immediata rimozione di queste immagini che offendono il sentimento religioso di centinaia di persone non solo di Sassari e chiediamo l’intervento tempestivo dell’Arcivescovo Mons. Atzei affinché questa ondata blasfema ed intollerante cessi al più presto». «Siamo passati - conclude la nota - dall’allarme omofobia a quello della cristianofobia. Per questo chiediamo anche al Sindaco Gianfranco Ganau che più volte ha patrocinato a nome del Comune eventi del Mos, di dissociarsi da questi attacchi nei confronti dei cattolici».
Si segnala l'intervento del consigliere comunale Antonello Sassu sul sito dell'associazione Gioventù Cristiana che dichiara: «Ho visto l’immagine del Cristo offesa dall’associazione che più volte nella nostra città ha offeso con arroganza la nostra fede e la nostra sensibilità di credenti e di cattolici. Per martedì è stato convocato il consiglio comunale di Sassari e in apertura delle segnalazioni chiederò al sindaco di far eliminare dalle affissioni (abusive?) dei manifesti in questione».
Nella foto: l'immagine incriminata
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