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Red
27 gennaio 2010
L'orrore del nazi-fascismo: Ganau in Prefettura
Il discorso ufficiale del Sindaco di Sassari in Prefettura, il giorno delle celebrazioni delle terribili barbarie del nazi-fascismo. Appuntamenti per non dimenticare in tutta Europa
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SASSARI - Il discorso ufficiale del Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau in Prefettura, il giorno delle celebrazioni delle terribili barbarie del nazi-fascismo. Appuntamenti per non dimenticare in tutta Europa.
Oggi celebriamo il Giorno della Memoria. Lo facciamo in forma ufficiale alla Prefettura e con diverse iniziative culturali che seguiranno anche nei prossimi giorni. Il Giorno della Memoria rappresenta una ricorrenza che serve a tutti noi per non dimenticare gli errori che l’odio e la discriminazione razziale del nazifascismo hanno potuto produrre. Dal 27 gennaio 1945, giorno della liberazione del campo di sterminio di Aushwitz tutto il mondo ha presente quelle terribili immagini degli scheletrici sopravvissuti che si aggirano smarriti per il campo e quelle incredibili montagne di morti di tutte le età. I rischi di dimenticare il passato sono reali. I testimoni sopravvissuti alle atrocità dei campi di concentramento e i crimini dei regimi dittatoriali, che hanno conosciuto sulla loro pelle le umiliazioni e le restrizioni delle libertà individuali e collettive, che hanno tenuto vivo sino ad oggi con le loro testimonianze il ricordo della memoria sono, per motivi anagrafici, sempre di meno. La nostra è una generazione vissuta nella libertà e nella democrazia, ma anche oggi esistono grandi rischi. I pericoli che l’intolleranza xenofoba sfoci nel razzismo e nella teorizzazione della superiorità di una razza sull’altra, sono purtroppo vivi e presenti anche nel nostro Paese, come purtroppo stanno a testimoniare recenti episodi. Ogni iniziativa tesa a mantenere la memoria e non solo in occasione di questa giornata, è quindi ben accolta perché come scritto in trenta lingue su un monumento del campo di concentramento di Dachau: “Chi dimentica il passato è condannato a riviverlo”. Noi non vogliamo riviverlo, non vogliamo dimenticare e lavoriamo come Istituzioni perché le nuove generazioni crescano nei valori della nostra Costituzione, nella libertà e nella democrazia in una società volta all’inclusione dove le differenze e diversità di razza, cultura, sesso e religione siano un valore aggiunto e non un motivo di divisione e di odio. |
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