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Red 28 gennaio 2010
«Shoah, dal sindaco fatti non parole»
Durissima presa di posizione del consigliere comunale Di Nolfo nel giorno del ricordo delle terribili deportazioni del regime nazi-fascismo. Scritte fasciste, razzismo, zingari e lapide
«Shoah, dal sindaco fatti non parole»

ALGHERO - «Un Sindaco che da una lato scrive, parla e prende posizione contro l'antisemitismo e contro l'odio, dall'altro, negli atti e nelle omissioni fa tutt'altro». E' la durissima presa di posizione del consigliere comunale algherese Valdo Di Nolfo, nel giorno del ricordo delle terribili deportazioni del regime nazi-fascismo, riferendosi alle parole del primo cittadino di Alghero.

Il giovane consigliere non ci sta nel sentire «parole vuote» e chiede al sindaco di Alghero di «mettersi seriamente a lavorare affinché ciò che è accaduto non accada mai più». «Mentre Tedde parla di rispetto del prossimo, di “mai più odio, indifferenza e antisemitismo”, i muri della nostra città, grazie alla sua indifferenza, si riempiono di svastiche, di scritte antisemite, di messaggi d'odio nei confronti di Zingari e omosessualicome», attacca Di Nolfo.

Zingari e indifferenza. «Non solo - ricorda il consigliere comunale di Alghero Viva - nella città governata dal Sindaco Tedde, insiste, nella sua più totale indifferenza, un ghetto fatto di fango e baracche di legno nel quale sopravvivono quasi un centinaio di nostri concittadini, la cui unica colpa è quella di essere di etnia Rom». «Per il Sindaco Tedde - continua - Auschwitz e l’Olocausto sono talmente “un monito straordinario” da costringerlo ad affermare, attraverso una lapide istituzionale, che i carnefici repubblichini di Salò diedero la vita “perché l'Italia fosse libera e giusta”».

Gli stessi repubblichini di Salò - ricorda Di Nolfo - che hanno rastrellato e caricato nei carri piombati diretti ad Auschwitz 40mila italiani tra Ebrei, Rom, Comunisti, Testimoni di Geova, Partigiani e Omosessuali, dando, così, in prima persona il loro contributo materiale all'Olocausto: Questo è quello che accade nella città governata dal pseudo-moderato indifferente Tedde, dichiara Valdo Di Nolfo.

Mai celebrazioni ufficiali ad Alghero. «Da quando è alla guida della città il Sindaco non ha mai celebrato in modo ufficiale, il Giorno della Memoria, limitandosi a mandare una letterina aperta agli algheresi, nella quale omette, a causa della propria indifferenza, il fatto storico che il regime fascista, prima e dopo l'otto settembre, fu attore protagonista delle deportazioni».

«Caro Sindaco, invece di scrivere parole vuote si metta a “lavorare affinché ciò che è accaduto non accada mai più” - chiede il consigliere Di Nolfo - faccia cancellare le scritte naziste in città, elimini la lapide celebrativa dei carnefici repubblichini, trovi una sistemazione degna di una città moderata e democratica ai nostri concittadini di etnia Rom. Poi qualcuno le crederà».

«Noi, il Cantiere Sociale de l'Alguer, il movimento Alghero Viva, molte associazioni culturali, tanti insegnanti, genitori e studenti, tantissimi algheresi ricordiamo, “nel piccolo vivere quotidiano” con “la nostra condotta e la nostra coscienza” quello che fu il nazifascismo. Inizi a farlo anche lei», conclude.

Nella foto: Di Nolfo e Tedde



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