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Red
28 gennaio 2010
Lettera al Centrosinistra sardo
La lettera aperta del portavoce regionale della Sardegna di Sinistra Ecologia e Libertà Carlo Sechi, sulla crisi economica, indirizzata ai segretari e coordinatori politici del Centrosinistra sardo

ALGHERO - Di seguito la lettera aperta del portavoce regionale della Sardegna di Sinistra Ecologia e Libertà Carlo Sechi (nella foto), indirizzata ai segretari e coordinatori politici del Partito Democratico, Italia dei Valori, Rosso Mori, Federazione della Sinistra e Partito socialista, sulla grave crisi economica che attanaglia la Sardegna.
La Sardegna attraversa una fase gravissima di crisi economica, sociale, occupazionale. Migliaia di sardi si trovano ad affrontare la quotidianità di un drammatico impoverimento, di un crescente indebitamento delle famiglie, di una precarietà divenuta elemento esistenziale per un numero sempre maggiore di persone, di una assenza di prospettive per il futuro che pone, oggi più che mai, a rischio la coesione sociale e la tenuta del tessuto delle nostre comunità. Una crisi divenuta strutturale, trasversale ai comparti produttivi, rispetto alla quale la recente decisione di Alcoa circa il futuro delle sue produzioni nel Sulcis, manifesta in maniera del tutto emblematica l’apice un violento processo di desertificazione industriale. Da Porto Torres a Portovesme, passando per Ottana e Macomer, quanto restava dell’impianto produttivo storico dell’Isola sta andando in frantumi. Ed assieme ad esso il presente ed il futuro di interi territori, nei quali si amplificano fenomeni di disagio sociale e di spopolamento. In questo contesto è un dovere imprescindibile, per coloro si collocano nel campo politico democratico e progressista, fare propria la proposta di mobilitazione ed unità dei Sindacati Confederali della Sardegna contenuta nel documento che annuncia lo sciopero generale del 5 febbraio. Precisamente nei medesimi termini indicati dalle segreterie di Cgil, Cisl e Uil: dalla crisi alla sfida del cambiamento. Questo pensiamo debba essere il compito urgente del Centrosinistra sardo, quello di definire un progetto di sviluppo ed una alternativa politica capace di indicare una via d’uscita duratura dalla crisi. Proponiamo perciò l’immediata convocazione del tavolo regionale del Centrosinistra e riteniamo, anche in vista dell’impegno elettorale del maggio p.v. e della necessita di costruire i contorni di una base programmatica comune, che il dibattito intorno alla questione economica e sociale dell’Isola vada inserito come primo punto di tale occasione.
Il portavoce regionale
Carlo Sechi
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