Continuano le clamorose proteste a Porto Torres, per chiedere alla multinazionale di far ripartire gli impianti. Lavoratori incatenati ai cancelli Agip e croci bianche nel giardino della Torre Aragonese
PORTO TORRES - Continuano le clamorose proteste a Porto Torres, per chiedere alla multinazionale di far ripartire gli impianti di Pvc e Cvm che sarebbero dovuti rientrare in funzione il 15 dicembre scorso. Dalle 5 del mattino, una cinquantina di operai si sono incatenati ai cancelli del deposito Agip. E' solo l'ultimo atto di una protesta senza fine, che nella giornata di giovedì aveva visto manifestare nella cittadina del Nord Sardegna sindacati, operai, famiglie e politici di tutti gli schieramenti.

Intanto nella notte sono apparse una miriade di croci bianche (
nella foto) nel giardino proprio di fronte alla Torre Aragonese, a testimoniare la drammatica situazione che si vive in queste ore da Alghero a Porto Torre e Sassari. Un territorio in eterna crisi occupazionale, dove il lavoro diventa l'ultimo baluardo da difendere con tutte le forze disponibili. L'appello è rivolto all'Eni e al Governo (primo azionista pubblico della multinazionale) per ridare ai lavoratori del Petrolchimico la speranza di un posto di lavoro.
Nelle foto: alcuni operai incatenati ai cancelli Agip e le croci bianche davanti alla Torre Aragonese a Porto Torres