Grossi, Cecconello e Paulesu all´attacco. «Crediamo sia più opportuno per tutti mettere da parte gli interessi personali, e con senso di responsabilità, stare a fianco di coloro che stanno lavorando con fatica e con umiltà per cercare di salvaguardare quella realtà economica che è l´aeroporto di Alghero»
ALGHERO - Dopo l'annuncio di
Alguer.it allo stop dei voli low cost dal 29 aprile, il caso-Ryanair occupa un posto di primo piano nell'agenda politica comunale. E la crisi di rapporti tra la prima low cost europea, la Ryanair, l'assessorato regionale ai Trasporti e la stessa Sogeaal, manda in tilt anche i rapporti interni alla maggioranza cittadina. Tutti hanno a cuore il futuro sviluppo dell'aerostazione e del turismo, sia ben chiaro, ma anche all'interno dello stesso Pdl iniziano ad emergere posizioni diametralmente opposte.
Da una parte il coordinamento cittadino, con a capo il sindaco Tedde e il vice-sindaco e coordinatore Conoci, che solo qualche ora fa hanno pesantemente criticato regione e lo stesso management Sogeaal, dall'altra l'ex Alleanza Nazionale Grossi, Cecconello e Andrea Paulesu, che si schierano totalmente a favore della nuova dirigenza aeroportuale e regionale. «Solo crisi di astinenza: crediamo che in queste poche parole si possano riassumere le dichiarazioni di politici e non, sindacalisti dell'ultimora, ex sindaci e assessori, e quanto altro di meglio possa esprimere il mondo politico cittadino in merito alla vicenda Sogeaal - Ryanair».

Cosi i tre consiglieri comunali del Pdl che notano «un palese tentativo di voler affossare, a tutti i costi, il lavoro silenzioso e faticoso che gli attuali vertici della società di gestione dell'aeroporto di Alghero, in carica da pochi mesi, stanno facendo, per risanare una società in piena metastasi economica». «Situazione economicamente negativa, è bene ricordare, lasciata in eredità dal precedente Management, che dall'alto della sua incapacità gestionale, ma dai lauti compensi, è riuscito a chiudere bilanci in rosso, sin dal suo insediamento ed ancora continua a parlare».
Il riferimento all'ex direttore Borlotti e ai politici che ancora lo sostengono, seppur mai nominati, è evidente. «È strano che per ben dieci anni, questi soloni della politica, hanno messo la testa sotto la sabbia, facendo finta che tutto andava bene, quando in realtà la Sogeaal era affogata di debiti», sottolineano. «Finalmente - precisano Paulesu, Grossi e Cecconello - ora, che qualcuno ha il coraggio di rivedere il contratto capestro con il vettore irlandese, che piaccia o no incide negativamente sui bilanci societari, aprendo a nuove compagnie, si grida allo scandalo».

Per anni si è criticato il monopolio Alitalia, accettando, invece, supinamente quello del vettore Ryanair, sostengono i tre consiglieri comunali, che si chiedono a chi faccia paura l'apertura a nuovi vettori low cost. «E' tempo di voltare pagina», precisano. «Bene ha fatto il sindaco Tedde a voler aprire un tavolo di crisi sulla vicenda Sogeaal, paragonandola a quella della chimica, spronando la regione Sardegna ad un più puntuale versamento dei contributi promessi per i vettori low cost, questo non vuol dire che si debba essere ostaggio dei capricci degli irlandesi».
Nella foto: i consiglieri del pdl Cecconello, Grossi e Paulesu