ALGHERO - Preoccupazione nel territorio della provincia di Sassari per le sorti dell'economia turistica del Nord sardegna, dopo il logorio dei rapporti tra la prima compagnia aerea low cost europea e la Regione Sardegna. All'indomani delle richieste di
Stefano Lubrano (Confindustria Nord Sardegna) e
Bianca Bradi (Consorzio Turistico Riviera del Corallo) che chiedono un immediato intervento del Governatore Cappallacci per ristabilire i rapporti con i vertici Ryanair, dal coordinamento provinciale di iRS arriva la richiesta di una celere convocazione in Provincia di un tavolo di confronto.
L'aeroporto di Alghero è una risorsa fondamentale per il territorio e dalla sua gestione dipende una quota importante dell'economia della provincia, sostiene l'algherese nello Cardenia, che comunque ritiene importante aprire l'aerostazione ad altre compagnie aeree in un'ottica di riqualificazione dell'offerta low cost verso lo scalo di Alghero.
In ogni caso urge chiarezza sulle modalità con cui è stato gestito lo scalo aeroportuale algherese - sottolinea - e, in tal senso, iRS propone che la Provincia convochi immediatamente un tavolo di discussione in cui siano presenti tutti i soggetti interessati allo sviluppo del mercato turistico, siano essi pubblici o privati. «Per fare chiarezza sulla gestione dell'aeroporto e per programmare un'efficace offerta turistica del territorio è indispensabile un grande tavolo programmatico grazie al quale riqualificare l'offerta di tutta una vasta area a vocazione turistica che va da Castelsardo fino ad Alghero e che passa per il Parco
dell'Asinara per arrivare fino a Bosa».
Nella foto: l'inaugurazione della nuova ala partenze dell'aerostazione di Alghero