Il "caso Ryanar" scatena la dura reazione del presidente di Confturismo nord sardegna Giorgio Macciocu che accusa la Regione della mancanza di un sistema trasporti e invoca la convocazione di un tavolo per discutere sul futuro dei collegamenti nell´isola
ALGHERO – Il caso Ryanair rimbalza ormai da giorni nei tavoli della politica, le riunioni sindacali, le redazioni dei giornali e, naturalmente, nelle riflessioni di un categoria particolarmente coinvolta dal blocco annunciato da
Alguer.it di otto collegamenti dallo scalo algherese, ossia gli albergatori del nord Sardegna. Su tutte le furie il presidente di Confturismo Nord Sardegna Giorgio Macciocu, che in una lettera aperta evidenzia i problemi del sistema trasporti isolano.
Critico il numero uno dedli albergatori del nord dell'isola, principalmente nei confronti della Regione, rea di non aver costituito un vero e proprio sistema dei trasporti, indebolendo la capacità di programmazione e definizione di accordi con i vettori aerei. Il Riviera del Corallo - ricorda Macciocu - aveva iniziato con la compagnia irlandese, un rapporto innovativo nato tra gli enti di governo del territorio e un privato operante nel trasporto aereo. Con ricadute positive sul numero degli arrivi nel Nord ovest dell’Isola e sul resto della Regione.
«La mancanza, tuttavia, di una organizzazione unitaria per la contrattazione tra la Regione (che è il soggetto finanziatore delle politiche di co-marketing regionale e istituzionalmente preposto alla individuazione delle strategie di sviluppo) e le compagnie aeree ha evidenziato - commenta l'imprenditore algherese - come non si possa contare su un vero e proprio sistema dei trasporti, che ha poi prodotto il "caso Ryanair"».
E’ mancata una sperimentazione, una programmazione seria che oggi ci consegna in una situazione incerta, indefinita e soprattutto in attesa è la sintesi del pensiero-Macciocu. Che va oltre, e accusa le istituzioni di poca attenzione, la stessa che fa temere per la possibilità di costruire ora alternative credibili. Certo, si parla di nuovi vettori, altri collegamenti low-cost, ma l’imprenditore si chiede come e in così poco tempo.
«A dimostrazione di ciò - dice - il fatto che nelle ultime campagne promozionali di importanti vettori di orientamento “low cost” (da Airone ad Easy Jet) per i collegamenti nazionali e internazionali, la Sardegna non sia ampiamente compresa. C’è forse la paura di inserirsi in un contesto confuso, non sistemico, dove prevale la non concorrenza? O lo spettro di uno scontro nei cieli con un vettore forte e organizzato che comunque gode di condizioni vantaggiose ed esclusive sottoscritte con la Regione, collocabile in una condizione dominante di mercato?».
«E' ora di contribuire - conclude Macciocu - a trovare una soluzione definitiva per collegare la Sardegna con la penisola e il resto del mondo, nell’ottica di un vero e proprio sistema organizzato, per portare benefici a tutti. Compreso il settore turistico». Un piano operativo sul sistema trasporti, un tavolo con la Regione, uno con le compagnie compreso la Ryanair: sono i primi passi da compiere secondo il leader degli albergatori: «Inauguriamo una nuova stagione per lo sviluppo, decidiamo il nostro obiettivo e adottiamo le azioni per raggiungerlo».
Nella foto: Giorgio Macciocu