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red
17 novembre 2004
Area Marina Protetta, nuove possibilità per i pescatori
Il direttore del Parco Gianfranco Russino ha dichiarato di voler trovare una strada che permetta a entrambe le parti di poter usufruire in maniera sostenibile dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana

Continuano gli incontri fra i pescatori e i vertici dell’ente parco. Ma dopo le dure restrizioni proposte dall’ente che avrebbero obbligato i pescatori a praticare la pesca utilizzando un numero ridotto di nasse (solo 5 invece di 500 come consentito dal regolamento regionale) e palamiti ridimensionati in orari troppo restrittivi, pare che si vada verso un’importante fase di concertazione. Il direttore del Parco Gianfranco Russino ha dichiarato di voler trovare una strada che permetta a entrambe le parti di poter usufruire in maniera sostenibile dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana. Per questo motivo, infatti, sono stati avviati da qualche giorno degli incontri con la marineria locale, il cui presidente dell’associazione è Govanni Delrio, per definire le regole che serviranno a governare la pesca professionale. Trattandosi di un’area protetta bisognerà comunque introdurre qualche restrizione, a patto che, chiedono i marinai, si dia la possibilità a chi frequenta quella zona, di poter praticare la pesca in determinati settori, in alcuni periodi dell’anno, con i giusti strumenti, garantendo sempre e comunque la riproduzione delle specie che vivono in quell’area.
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