|
S.A.
17 aprile 2010
«Carceri sarde fatiscenti, interveniamo»
Il gruppo consiliare Comunisti - Sinistra sarda - Rossomori ha presentato in Consiglio regionale una mozione in riferimento all´attuazione della territorializzazione della pena, oltre alla drammatica situazione in cui versano le carceri sarde

ALGHERO - «In merito alla drammatica situazione delle carceri sarde, fatiscenti, sovraffollate, con cronica carenza d’ organico, nelle quali le condizioni di vita non sono degne di un paese che possa definirsi civile, è inammissibile che la Giunta regionale, nonostante sia stato siglato ormai quattro anni fa uno specifico protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Regione Autonoma della Sardegna, al fine di ovviare a tale situazione, ancora non si sia adeguatamente attivata per dargli attuazione».
A sostenerlo in una mozione presentata in Consiglio regionale è il gruppo consiliare Comunisti - Sinistra sarda - Rossomori in riferimento all'attuazione della territorializzazione della pena previsto dalla legge 354/1975. Il protocollo prevede, in particolare, reciproci impegni allo scopo di dare attuazione ai principi costituzionali di applicazione della pena in termini di rieducazione e recupero sociale dei condannati, e di tutela della dignità umana, rendendo possibile la realizzazione di strutture diversificate di accoglienza per minori e di donne con bimbi, giovani adulti, stranieri.
In base al suddetto principio i detenuti di origine sarda possono scontare la pena in istituti isolani, tenendo conto del luogo di residenza delle famiglie. Principio che può e deve essere applicato anche ai detenuti stranieri che chiedono di poter scontare la pena nel proprio paese d’origine, determinandosi, in tal modo, oltre la realizzazione di un principio di civiltà giuridica, il decongestionamento delle carceri sarde.
La Seconda Commissione Consiliare ha invitato più volte la Giunta ad attivarsi per risolvere le suddette problematiche che attengono alla tutela dei diritti fondamentali della persona. Nella convinzione - concludono gli esponenti dell'opposizione - che sia urgente ed indefettibile l’intervento della Giunta in tal senso, si ritiene necessario presentare un’apposita mozione da porre al più presto all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio.
Nella foto: La Casa circondariale di Alghero
|