La sezione algherese di Sinistra Ecologia e Libertà commenta con durezza l´esito della vertenza Vinyls che se confermata farebbe precipitare il territorio, già provato da una disoccupazione altissima
ALGHERO - «Ciò che si temeva è puntualmente arrivato. Anche l’ultima speranza di una positiva conclusione della vertenza Vinyls è naufragata nel disinteresse del Governo nazionale, nelle promesse elettorali non mantenute di Berlusconi, nell’inesistenza di una Giunta Regionale, piatta succursale di Roma, che nulla ha fatto per contribuire, in modo decisivo, alla sua risoluzione».
La sezione algherese di Sinistra Ecologia e Libertà commenta con durezza l'esito della vertenza
Vinyls che «se confermata farebbe precipitare il territorio, già provato da una disoccupazione altissima». «Nessun alternativa da parte dell'Eni e nessuna influenza sulle sue decisioni di multinazionale ex lege ed ex stato» dice il coordinatore cittadino della Sinistra, Giancarlo Balbina.
Uno scenario di dismissione della chimica in Italia e nell'isola che si discosta dalle leggi del mercato che danno la chimica come un settore dove la domanda è alta e in crescita. «Una scelta senza logica industriale - dice Balbina - se non quella di sbarazzarsi di un settore nel quale non si vuole più investire, perché si ritiene più remunerante, per l’azienda e i suoi azionisti, un altro business, quello del gas e dell’energia».
L'esponente della sinistra espone dei dati indicativi: Nei primi tre mesi dell’anno, l’Eni ha ottenuto un utile operativo di 4,33 miliardi (+15,4%), confermato - con soddisfazione - dall’Amministratore Delegato dell'azienda Paolo Scaroni che ha individuato l'obiettivo nella crescita e nello sviluppo, dando valore agli azionisti. «Questo crediamo sia il vero obiettivo di Eni - conclude Balbina - creare valore per gli azionisti sulla pelle dei lavoratori. Per questo si ritiene inaccettabile il modus operandi dell’Eni e si invoca l’immediata discesa in campo del Presidente del Consiglio e del Governatore Cappellacci, l’assunzione di responsabilità di tutto il Governo, e in caso di stallo, la mobilitazione permanente, con le dimissioni in blocco dei rappresentanti istituzionali del territorio».
Nella foto: Giancarlo Balbina, coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà