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Red
17 maggio 2010
7 kg di hashish: 31enne algherese nei guai
Un pacco spedito all´indirizzo del nonno con pentole e 7 chili di droga. La sostanza stupefacente sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a 100 mila euro

ALGHERO - Blitz antidroga in Riviera del Corallo. Nel corso dell’operazione denominata “las ollas”, conclusasi ad Alghero nelle ultime ore, gli uomini del G.I.C.O. del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari hanno arrestato un giovane algherese, Roberto Calvia di 31 anni, piccolo imprenditore edile, per traffico di 7 kg di hashish ed hanno sottoposto a sequestro la sostanza stupefacente.
L’attività operativa ha avuto inizio l’11 maggio scorso, presso l’aeroporto di Bologna, dove la Guardia di Finanza, nell’ambito del continuo monitoraggio delle spedizioni commerciali, aveva individuato come sospetto un voluminoso collo, dichiaratamente contenente pentole, destinato ad un uomo residente ad Alghero. L’accurato controllo del grosso pacco, spedito a mezzo di corriere, aveva consentito di rinvenire al suo interno ben 7 kg di hashish occultati dentro le pentole.
A quel punto, i Finanzieri hanno fatto scattare quella che viene convenzionalmente chiamata “consegna controllata”, cioè un’attività speciale antidroga che consente di recapitare la spedizione della sostanza stupefacente al destinatario, ma sotto la stretta sorveglianza della polizia giudiziaria. Si tratta di un’operazione prevista dalla legge antidroga e sottoposta alla preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, ed ha lo scopo di individuare i reali autori del reato, anche tenuto conto della possibilità che il destinatario dichiarato potrebbe essere all’oscuro dell’attività illecita.
Ed infatti, in questo caso, si è appurata la totale estraneità del destinatario dichiarato della droga, un anziano signore algherese incensurato, vittima della spregiudicatezza del nipote, il quale aveva utilizzato il nome e l’indirizzo del nonno per farsi spedire la droga a domicilio, pensando in questo modo di non correre rischi e, comunque, di confondere gli investigatori. Il piano architettato è però saltato per l’intervento degli uomini del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Cagliari, che lo hanno arrestato per traffico di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La droga sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a 100 mila euro. Continua l’attenta azione di monitoraggio posta in essere quotidianamente dalla Guardia di Finanza per prevenire e reprimere i traffici illeciti in Sardegna, soprattutto di sostanze stupefacenti.
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