|
Red
22 maggio 2010
«Lavoro, più attenzione per l´Isola»
Dal 2004 al 2009 la Sardegna ha perso oltre 9 mila occupati nel settore delle costruzioni. È il dato più evidente e preoccupante della crisi di un settore strategico per lo sviluppo dell’isola. L´intervento dei sindacati

ALGHERO - Dal 2004 al 2009 la Sardegna ha perso oltre 9 mila occupati nel settore delle costruzioni. È il dato più evidente e preoccupante della crisi di un settore strategico per lo sviluppo dell’isola. Eppure sono mancate in qual periodo, e continuano tuttora in termini preoccupanti a venir meno le attenzioni e le risorse finanziarie, da parte dello Stato, per garantire alla Sardegna più adeguate infrastrutturazioni materiali e immateriali.
Un altro esempio di "dimenticanza" - sottolinea la Cisl sarda - è la delibera cipe del 13 maggio 2010 che ha «deliberato» circa 17 miliardi per interventi in infrastrutture. Si tratta di una delibera che rende spendibili stanziamenti già programmati da lungo tempo, ma rimasti inutilizzati per difficoltà procedurali e burocratiche. Purtroppo, rispetto alle somme già impegnate nel 2009, non è previsto alcuno stanziamento aggiuntivo. Di questi 17 miliardi complessivi movimentati dalla delibera, 9 miliardi sono capitali privati delle concessionarie autostradali.
Gli interventi previsti dalla delibera riguardano prevalentemente opere localizzate nel Nord; i pochi interventi per il Mezzogiorno sono di ammontare esiguo, ancora una volta la Sardegna viene dimenticata dalle scelte del cipe. «Va evidenziato come, a fronte di una notevole crisi del settore delle costruzioni e della necessità sempre più impellente di rafforzare il sistema infrastrutturale sardo, risulti assente una disponibilità di adeguati finanziamenti pubblici e dello Stato».
«Ciò rende ancora più evidente l’urgenza di riaprire il tavolo sull’Intesa istituzionale Stato-Regione, la necessità di sbloccare il fondo per le aree sottoutilizzate, di rifinanziare il nuovo Piano di Rinascita per la Sardegna». Nell’incontro tra Cgil Cisl Uil e la Giunta regionale di lunedì 24 maggio 2010, il sindacato solleciterà l’apertura del confronto con il Governo nazionale anche sui problemi ancora aperti e relativi al finanziamento delle infrastrutture e delle opere pubbliche.
|