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Red
7 giugno 2010
Falsi interventi, oculista denunciato
Nei suoi confronti sono stati raccolti numerosi indizi di colpevolezza per il reato di truffa aggravata commessa ai danni di due pazienti

SASSARI - Gli investigatori della III Sezione della Squadra Mobile hanno deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, un oculista chirurgo di Sassari, P.G. di 59 anni, residente in città. Nei suoi confronti sono stati raccolti numerosi indizi di colpevolezza per il reato di truffa aggravata commessa ai danni di due pazienti, un uomo ed una donna, rispettivamente di 24 e 43 anni, sofferenti di deficit visivo, che hanno depositato una querela in cui sono stati raccontati i particolari del presunto raggiro patito.
Le modalità con le quali è stato perpetrato il reato si sono rivelate analoghe in entrambi i casi: il medico, agli inizi dell’anno in corso, dopo aver eseguito nei loro riguardi una visita preliminare, ha concordato un intervento di chirurgia rifrattiva, eseguibile attraverso tecnica laser, per la risoluzione del deficit visivo; già nel corso della prima visita le ignare vittime avevano consegnato un acconto della somma complessiva pattuita, 2000 euro per la donna e 1800 euro per l’uomo.
Alcuni giorni dopo, in un poliambulatorio di Platamona ove il medico esercitava in privato, i denuncianti si erano recati per essere sottoposti all’intervento concordato; dopo una preliminare visita, lo specialista ha instillato alcune gocce di collirio in entrambi gli occhi dei pazienti, applicato un divaricatore ed, attraverso uno strumento, ha chiesto loro di osservare una luce. Trascorsi circa dieci o quindici minuti il medico ha comunicato loro che l’intervento era “perfettamente riuscito”.
Ai “degenti” è stato quindi prescritto di portare per alcuni giorni delle lenti a contatto e sono state programmate le successive visite di controllo. Trascorse alcune settimane, le persone “operate” hanno notato che non si era verificato nessun sostanziale miglioramento della loro vista. Nel frattempo hanno appreso dai media e dalla trasmissione televisiva “Mi manda Rai Tre”, andata in onda nel marzo scorso, che un’altra donna di Sassari aveva pagato allo stesso specialista 2000 euro per un intervento, di fatto, mai eseguito;
I due malcapitati hanno così cominciato a nutrire il ragionevole sospetto di essere stati anche loro vittime di un analogo raggiro, e le conseguenti visite di verifiche presso altri specialisti hanno confermato il sospetto, mettendo in risalto che nessun intervento era, in realtà, mai stato eseguito. Di fronte alle rimostranze delle ignare vittime, il medico autore del raggiro si riprometteva di restituire loro i soldi o, in alternativa di eseguire l’intervento a Cagliari. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se altri pazienti abbiano subito analoghi raggiri.
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