|
Red
19 giugno 2010
Centraline auto taroccate: slavo nei guai
I baschi verdi del Gruppo di Olbia hanno sequestrato, su ordine della Procura di Mondovì, diverse centraline elettroniche “contraffatte” per autovetture

OLBIA - I baschi verdi del Gruppo di Olbia hanno sequestrato, su ordine della Procura di Mondovì, diverse centraline elettroniche “contraffatte” per autovetture; in particolare nel corso dell’attività sono state sequestrate dodici centraline nei confronti di 6 soggetti olbiesi. L’attività è collegata ad una indagine portata avanti a livello nazionale dalla Guardia di Finanza della Tenenza di Fossano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Mondovì.
Le indagini dei finanzieri piemontesi hanno portato all’individuazione di un soggetto slavo dedito alla costruzione e smercio “in proprio”, mediante canali internet, di centraline elettroniche “taroccate” riportanti falsi marchi di fabbrica di note case automobilistiche. Gli acquirenti, indotti in errore, procedevano quindi ad acquistare le centraline che montate sulle autovetture incrementavano la potenza del motore, esponendo però contestualmente gli ignari proprietari dei mezzi a rischi elevati legati alla non originalità e pericolosità delle stesse centraline.
Ad Olbia gli acquirenti individuati dai finanzieri del locale Gruppo hanno acquistato le centraline per prezzi variabili tra gli 80 ed i 120 euro. In tutta Italia la Guardia di Finanza ha sequestrato, attivando 400 comandi del Corpo (tra cui appunto il Gruppo di Olbia), oltre 1000 centraline già installate su veicoli in circolazione; sequestrate altre 2000 centraline pronte ad essere immesse sul mercato e componenti per l’assemblaggio per ulteriori apparati della specie, il tutto rigorosamente con marchi “taroccati” di Mercedes, Fiat, Audi, Opel, ecc., con notevoli rischi per la circolazione dei mezzi ed evidente danno delle Case Automobilistiche.
Infine ovviamente l’aspetto fiscale, poiché la Guardia di Finanza ha quindi contestato al soggetto slavo “ideatore” della truffa oltre 250.000,00 euro di ricavi “in nero” incassati a fronte delle illecite vendite di centraline. La Guardia di Finanza invita tutti gli utenti della strada a diffidare dall’acquisto di parti di automobili da soggetti non autorizzati e comunque a recarsi in caso di dubbi presso rivenditori autorizzati ufficiali dove è sempre preferibile effettuare l’acquisto di parti di ricambio richiedendo la documentazione tecnica e fiscale del caso.
|