Una borsa nera carica di coca è arrivata dal mare fino al bagnasciuga sulla spiaggia del Lido. Ritrovati durante la notte dai carabinieri anche alcuni panetti nascosti nella sabbia
ALGHERO - Una borsa da sub proveniente dal mare è arrivata fino alla battigia con un carico di circa 24 kg di cocaina (suddivisa in 19 panetti avvolti da cellophane). A trovarla una donna mentre faceva il bagno che è riuscita a trascinarla sulla spiaggia. Non è la trama di un film poliziesco americano, ma quello che è avvenuto mercoledì sera al Lido, intorno alle ore 20, di fronte ai primi hotel del Lungomare algherese.
Qualche turista si è subito incuriosito alla vista del borsone che, probabilmente, si trascinava da diverso tempo in acqua (vi erano attaccate anche delle cozze), forse lasciato da qualche natante al largo della costa algherese. Ma la curiosità è diventata ben presto sconcerto alla vista del contenuto: numerosi panetti di una sostanza bianca, cocaina pura. Un totale di circa 24 chilogrammi tra i panetti contenuti nella borsa e quelli ritrovati poi
nascosti nella sabbia e un valore sul mercato stimato tra i 5 e i 10 milioni di euro.
La folla, attorno alla borsa, è diventata in pochi minuti molto numerosa e pare che qualcuno sia riuscito a metterci le mani. Un ragazzo è stato inseguito dai Carabinieri (chiamati ad intervenire insieme ad una volante della Polizia), e portato via in Caserma, per accertare se fosse riuscito nel frattempo a trafugare un panetto. Dopo circa un’ora, i carabinieri della Compagnia hanno rinvenuto poco distante un involucro, uguale a quelli precedentemente descritti, contenente 1,2 Kg di cocaina, questa volta occultato in tutta fretta nella sabbia. Alle ore 2.30, poco distante gli stessi carabinieri hanno ritrovato 2 involucri di 1,2 Kg ciascuno di cocaina, sotterrati nella sabbia. Se fosse confermata la quantità di sostanza stupefacente si tratterebbe del secondo carico di droga più rilevante rinvenuto nella Riviera del Corallo dopo il
maxi blitz dello scorso anno di 260 kg di coca.

Il Commissariato di Polizia di Alghero, in stretta collaborazione con la Scientifica sta portando avanti le indagini sul borsone e sul contenuto. Dalle prime indiscrezioni (e come spesso avviene in questo genere di trasporto) lo zaino sarebbe stato trainato in mare dal natante. I corrieri, probabilmente preoccupati dai controlli, hanno ritenuto di recidere la corda e abbandonare la sacca in mare, salvo poi andare a recuperarla nel fondo. Ma qualcosa sarebbe andato storto nel piano dei malviventi, poichè una bolla d'aria ha permesso al carico di risalire in superficie ed essere trasportato dalla marea. Dalle tracce marine poi, potrebbe risalirsi al percorso fatto nel tratto costiero, altro indizio determinante nell'inchiesta. Riguardo alla sostanza, oltre a lavorare sulle impronte digitali, la Scientifica di Sassari porterà avanti delle analisi comparate con Roma per verificare se le stesse componenti sono già state rinvenute in altre partite di droga sequestrate negli ultimi tempi.
Nella foto i panetti trovati in spiaggia