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Red
30 giugno 2010
Dipendenti Asl e Azienda mista in piazza
Dipendenti della sanità stamattina in piazza d’Italia contro la manovra finanziaria. Mariangela Campus, ha spiegato i motivi della protesta che ha portato i dipendenti di Asl e Azienda mista a manifestare di fronte alla Prefettura

SASSARI - «Sappiamo che i tagli alla pubblica amministrazione sono necessari, ma a nostro avviso si può risparmiare in maniera diversa e per questo abbiamo raccolto le nostre proposte in una petizione». Così stamattina a Sassari il segretario territoriale delle Federazione sindacati indipendenti, Mariangela Campus, ha spiegato i motivi della protesta che ha portato i dipendenti di Asl e Azienda mista a manifestare di fronte alla Prefettura. Sotto accusa la manovra finanziaria, che tocca i salari dei dipendenti pubblici e blocca le retribuzioni per un triennio.
«Secondo il Decreto Brunetta, il 2010 diventerà il punto di riferimento sul quale saranno modellate le buste paga dei dipendenti statali nei prossimi tre anni - continua Campus - per questo è importante avviare subito con i vertici di Asl e Azienda mista un tavolo di contrattazione: se i fondi contrattuali non saranno spesi entro il 30 novembre, quei soldi torneranno allo Stato». L’obiettivo è riuscire ad erogare ai lavoratori il maggior numero possibile di voci accessorie della retribuzione: indennità, straordinari, reperibilità e produttività. «Chiediamo l’anticipo della produttività 2010 e i passaggi di fascia relativi a quest’anno».
La F.s.i. ha lanciato in tutti i luoghi della pubblica amministrazione una raccolta firme a sostegno di una petizione contro la manovra finanziaria. Il testo della petizione è stato consegnato stamattina al Prefetto di Sassari ma per la raccolta firme ci sono ancora alcuni giorni di tempo: infatti, le firme dovranno essere inviate ai presidenti di Camera e Senato entro il 10 luglio. La Federazione sindacati indipendenti propone di ridurre gli sprechi tramite i tagli alle consulenze esterne della pubblica amministrazione.
Il sindacato preme per riformare la fiscalità, in modo da ridurre l’irpef al 12,5 per cento (come sono tassate le rendite finanziarie) e consentire ai dipendenti statali una serie di detrazioni totali: mutuo prima casa, bollette di luce, acqua, gas, generi di prima necessità, trasporti e libri scolastici. Nella petizione si sollecita inoltre la riduzione dei parlamentari, dei consiglieri regionali e comunali. Nella petizione si sollecita inoltre la riduzione dei parlamentari, dei consiglieri regionali e comunali. La F.s.i. conta solo a Sassari 570 tesserati tra Asl e Azienda mista. Si tratta di infermieri, tecnici, amministrativi e ausiliari. La protesta di questi giorni ha l’obiettivo di difendere il potere di acquisto dei dipendenti pubblici, minacciato dalla finanziaria.
Nella foto: alcuni momenti della manifestazione
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