Tensione nel Partito democratico per la composizione della giunta provinciale. I dirigenti e gli eletti della mozione Diana e Area Democratica parlano apertamente di una gestione negativa della fase post elettorale
SASSARI - "Con la presente rassegno le dimissioni dall’incarico di Segretario provinciale del Partito Democratico per ragioni strettamente personali legate alla inconciliabilità dell’impegno politico con gli impegni di natura professionale. Ringrazio tutti per la collaborazione ricevuta". Sono le scarne righe presentate dal segretario Provinciale del Partito democratico Giuseppe Lorenzoni al Segretario Regionale Silvio Lai, alla Presidente dell'Assemblea Provinciale Cristiana Patta e al Segretario Nazionale On. Luigi Bersani.
Dimissioni che arrivano dopo l'ufficializzazione della nuova
Giunta Provinciale varata questa mattina dalla presidente Alessandra Giudici, non senza fatica. La presidente, infatti, ha tenuto per se le deleghe del quarto assessorato in quota Pd (Politiche sociali, giovanili, culturali, della salute e alle Pari opportunità), in aperta polemica con l'area soriana del partito, a cui fanno capo i consiglieri Bussu, Cabitza e Pirisi (Area Democratica). Proprio loro che al momento dell'elezione del presidente Enrico Piras hanno fatto mancare il numero, facendo trascinare la votazione fino alla terza chiamata.
I dirigenti e gli eletti della mozione Diana e Area Democratica parlano apertamente di una «gestione negativa della fase post elettorale, e della composizione delle giunte, da parte della maggioranza congressuale che mette in discussione, per fini di parte, una grande vittoria elettorale ottenuta anche grazie ad una gestione unitaria del Partito, diversamente da quanto accaduto altrove in Sardegna».
Foto d'archivio