|
S.A.
20 settembre 2010
Diritto al futuro per i giovani Sassari scende in piazza
Un´iniziativa per sensibilizzare la politica a trattare temi che rappresentano il presente e il futuro per le nuove generazioni: lavoro, casa, studio. L´appuntamento è stasera alle 20 in Piazza Tola

SASSARI - Fermarsi insieme per ricordare che esiste una generazione non rappresentata e per darle voce, ricordando unita la città e il Paese che sogna. Si chiama «Aprite questa porta» e sarà una giornata dedicata alla giovane Italia, anzi all’Italia 2.0, promossa da “Andiamo oltre”, è organizzata dal Gruppo PD in Consiglio Regionale insieme a “Liberamente”; e coordinata da Simone Campus.
«Perché siamo stanchi di guardare i diritti dal buco della serratura e di essere messi alla porta ogni volta che c’è da prendere qualche decisione. Perché di futuro qualcuno si dovrà pur occupare e sarebbe bello che lo facesse la politica: quel lavoro che gli italiani non vogliono fare più». Una porta simbolica che racconterà una protesta ma anche una proposta - è il messaggio dei promotori della manifestazione - alla quale parteciperanno anche i consiglieri regionali del territorio Mario Bruno, Luigi Lotto, Valerio Meloni e Gavino Manca, insieme al segretario cittadino del PD Giovanni Isetta.
Da rivendicare nella discesa in piazza: i diritti al lavoro nel «dualismo tra lavoro a tempo determinato e indeterminato da superare»; la casa «e le difficoltà di una generazione a potersela permettere»; l’ambiente «da considerare in modo nuovo e diverso, come
fanno tutti, ma proprio tutti gli altri Paesi».
E poi molto altro: dalla tutela delle coppie di fatto all'integrazione con gli stranieri, dall'Europa alla fuga di cervelli. In altre parole, il diritto al futuro. L'appuntamento è in piazza Tola stasera a partire dalle 20. Partecipano: Felice Floris del Movimento dei pastori sardi; Cristian Ribichesu del Movimento per la scuola pubblica; Andrea Spanu e Antonio Salari dell'"Isola dei cassintegrati"; Gabriele Farina, dei Federspecializzandi. Il tutto condito dalle launeddas di Fabio Melis, dal corno di Salvatore Rizzu e dalla tromba di Silvio Nappi.
|