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S.A.
23 settembre 2010
«Cresce l´occupazione, non la disoccupazione»
L´assessore regionale al Lavoro commenta i dati dell´Istat diffusi stamane e che danno un saldo negativo dell´occupazione in Sardegna rispetto al 2009. Più 28mila unità - secondo l´esponente della Giunta

CAGLIARI - «I dati Istat sull'occupazione? Un riferimento di cui tenere conto. Ma ancor più aggiornati sono i dati ufficiali in possesso della Regione. E questi parlano di un saldo attivo di 28mila unità». Così l'assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, commenta le statistiche diffuse oggi (giovedì) dall'ente di ricerca in merito all’andamento delle forze di lavoro.
«Secondo le informazioni dell’Istituto nazionale di statistica – sottolinea Manca – la Sardegna, nel II trimestre del 2010 perderebbe diecimila occupati rispetto al trimestre precedente: si passa infatti da 627mila occupati (tanti erano nel II trimestre 2009) a 617mila (II trimestre 2010). Come è noto, l’indagine dell’Istat è di tipo campionario e ha come primo obiettivo la stima dei principali aggregati dell’offerta di lavoro e coinvolge 175mila individui residenti in 1.246 Comuni». Nonostante l'assessore ammetta «che l’indagine ha una base scientifica solida e rappresenta un punto di riferimento importante», gli contrappone le banche dati del Sil (Sistema Informativo sul Lavoro), «che registrano non già le stime ma i movimenti reali che riguardano le cessazioni e gli avviamenti al lavoro».
«Secondo le banche dati Sil - aggiunge Manca - nel periodo aprile -giugno 2010 in Sardegna i lavoratori avviati sono stati 79.648, mentre coloro che hanno cessato il loro rapporto di lavoro ammontano a 51.574 unità. Il saldo è dunque positivo per 28.074 lavoratori. Il dato reale ci dice che nel corso di quest’ultimo trimestre si è creata occupazione e non disoccupazione come afferma l’Istat».
«Questo risultato – conclude l'assessore Manca –, naturalmente, non è lecito assumerlo come di carattere strutturale. Tuttavia è comunque un importante segnale sia sul piano della fiducia più in generale della ripresa economica, ma anche sull’efficacia delle politiche poste in essere dalla Giunta Cappellacci, in particolare attraverso il provvedimento sull’ampliamento della stagione turistica (denominato Lunga Estate), visto che questo settore è quello che di fatto ha contribuito per il 94,5 % sul totale della crescita occupazionale».
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