Trattative in corso a Cagliari. Il Governatore stringe i tempi per varare la nuova giunta
CAGLIARI - E' sicuramente il week-end più delicato per le sorti della legislatura: acque ancora molto agitate in maggioranza a Cagliari dopo l'
azzeramento della Giunta regionale voluto dal Presidente Cappellacci, impegnato l'intero fine settimana a far quadrare i conti tra i vari partiti di maggioranza. Si tratta infatti, per cercare di ottenere il massimo dal rimpasto che si profila all'orizzonte, dopo l'esclusione, quasi certa, del ricorso alle dimissioni anticipate da parte del Governatore.
La nuova giunta. Salteranno quasi certamente le poltrone di Liliana Lorettu (trasporti), Gabriele Asunis (urbanistica), Sandro Angioni (industria), Giovanni Carta (lavori pubblici), Giuliano Uras (ambiente), Maria Lucia Baire (istruzione pubblica), Francesco Manca (lavoro) e Sebastiano Sannitu (turismo); in bilico le posizioni di Ketty Corona (affari generali) e Andrea Prato (agricoltura); praticamente certi della riconferma invece Giorgio La Spisa (programmazione e bilancio) e Antonello Liori (sanità).
I papabili e le new entry. Tanti i nomi che circolano in queste ore a Cagliari, poche ancora le certezze, anche perché non è chiaro quanto il presidente abbia intenzione di tirare la corda, dopo le richieste dei partiti minori che chiedono con insistenza più rappresentanza nell'esecutivo. In casa Pdl è bagarre: oltre ai riconfermati La Spisa e Liori, i papabili potrebbero uscire dalla rosa composta da Ladu, Pittalis, Rassu, Diana, Sanna e lo stesso Prato (vicino alla Lega nord). Per l'Udc quasi certo l'ingresso in giunta di Oppi e Milia, come tra i Riformatori, che cercano di avere un posto in più, è ballottaggio tra Vargiu, Cossa e Fois. Tra le probabili new entry nel Cappellacci-bis poi, Giacomo Sanna e Mario Floris (volti tutt'altro che nuovi).
Nella foto (da sinistra): Milia, Rassu, Oppi, Giacomo Sanna, Artizzu e Matteo Sanna