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Red
5 ottobre 2010
Maroni in Sardegna: «Attentati, Stato presente»
«In Sardegna - ha detto Maroni in visita a Cagliari- questi fenomeni non sono connessi alla presenza di criminalità organizzata, non vi è una cupola»

CAGLIARI - «Siamo convinti che l'unità del mondo politico e l'attivazione di azioni per lo sviluppo e la legalità siano la migliore risposta che le Istituzioni possano dare dopo i vili atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali». Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha commentato il vertice svoltosi questa mattina a Villa Devoto con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e il sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga.
Esaminati i problemi del territorio, questioni che hanno radici lontane e che richiedono un'azione congiunta da parte delle Istituzioni. Il ministro dell'Interno ha offerto piena disponibilità ad un nuovo incontro con i rappresentanti degli enti locali per approfondire i problemi dei vari territori. Un segnale colto positivamente dal presidente della Regione: «E' necessario e doveroso recarsi sul territorio per toccare di persona i problemi e ascoltare i sindaci, che rappresentano il primo punto di riferimento dei cittadini e che sono in prima linea a fronteggiare la situazione economica e sociale dell'Isola».
Il presidente della Regione ha ricordato che proprio partendo dalle idee e dai progetti che giungono dal territorio la Regione sta ponendo in essere una serie di politiche per lo sviluppo che passano attraverso interventi congiunturali e azioni infrastrutturali, che necessitano di essere accompagnati da azioni nel campo della sicurezza. Una linea condivisa dal ministro: «In Sardegna - ha detto Maroni - questi fenomeni non sono connessi alla presenza di criminalità organizzata, non vi è una cupola. Le cause sono più complesse e richiedono un'attenta opera di prevenzione, anche attraverso interventi di carattere socio-economico».
Dello stesso avviso anche il sottosegretario Cossiga, che ha sottolineato la necessità di affrontare le complesse cause sociali del fenomeno attraverso la creazione di opportunità per le comunità. I lavori sono proseguiti con l'incontro con il presidente dell'Anci Tore Cherchi, che ha sottolineato come le dimissioni dei sindaci di Ottana e di Illorai - siano un gesto di protesta contro la subcultura della violenza e dell'intimidazione e di richiesta di sicurezza.
Nella foto: il Ministro dell'Interno Roberto Maroni
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