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Red
26 gennaio 2005
Spissu incontrerà il vicepresidente della Camera della Tunisia
In sostanza, gli enti locali dei Paesi del Nord e del Sud del mondo "devono incontrarsi per dare vita a reti di correlazione fra soggetti dei rispettivi territori"

CAGLIARI - Il presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu, incontrerà domani, giovedì 27 gennaio, alle ore 16, nei locali della presidenza del palazzo dell´Assemblea regionale, il vicepresidente della Camera dei deputati della repubblica di Tunisia, Afif Chiboub.
Il vice presidente del Parlamento tunisino, Afif Chiboub, in Sardegna per partecipare ad un seminario di studi sui risultati di un progetto di cooperazione decentrata, organizzato dalla società Ricerca e Cooperazione, una onlus da tempo particolarmente attiva nel delicato settore della cooperazione internazionale, sarà accompagnato da Luciano Gonnella (UNDP), Arturo Parolini (presidente di Ricerca e Cooperazione) e da Tarcisio Agus (sindaco di Guspini).
Nel corso dell´incontro sarà fatto un primo, rapido, esame dei risultati ottenuti nel corso di questa prima esperienza di "cooperazione decentrata" alla quale partecipano la regione Sardegna, il governatorato di Manouba e la Federation de Tunis de solidarité (FTSS) per la Tunisia, l´associazione Secours popoulaire français (nelle sue realtà de l´Ile de France e Pas de Calais) per la Francia. I temi trattati in questa prima iniziativa, denominata Sottosopra: il Nord visto dal Sud, sono stati quelli della valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione per quello minerario, e della valorizzazione dell´artigianato.
Il progetto Sottosopra, secondo gli intendimenti dei suoi ideatori, ha lo scopo di favorire l´avvio di programmi di cooperazione decentrata (un nuovo modello di cooperazione internazionale allo sviluppo, aggiuntiva e non sostitutiva di quella classica) tra le istituzioni, regionali e locali, le forze sociali della Sardegna e di altre realtà regionali o interregionali consimili. In sostanza, gli enti locali dei Paesi del Nord e del Sud del mondo «devono incontrarsi per dare vita a reti di correlazione fra soggetti dei rispettivi territori (uffici e strutture degli stessi enti locali, istituzioni scolastiche ed università, associazioni, organizzazioni imprenditoriali e sociali) in un rapporto di collaborazione diretta, operativa, senza limiti di tempo, su temi specifici (dalla gestione delle procedure amministrative e delle reti dei servizi all´educazione, dall´imprenditoria alla cultura) nell´ambito di accordi-quadro promossi dagli enti locali e con l´utilizzo delle diverse fonti di finanziamento possibili: regionali, nazionali, europee».
nella foto: Giacomo Spissu
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