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A.B.
28 gennaio 2011
Sicurezza: Vertice ad Olbia con Maroni
«Riunione operativa e concreta per affrotare il problema», ha dichiarato al termine il presidente regionale Ugo Cappellacci

OLBIA - «E’ stato un incontro positivo soprattutto per l’operatività e la concretezza del metodo seguito per affrontare il problema della sicurezza non solo ad Olbia, ma in tutto il territorio della Sardegna, per fronteggiare l’ondata di criminalità prevedendo una stretta collaborazione interistituzionale nel delineare soluzioni che, già oggi, abbiamo iniziato ad analizzare».
Lo ha detto ieri il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, al termine del vertice con il ministro dell’Interno Roberto Maroni, cui hanno partecipato il sindaco di Olbia Giovanni Giovannelli, il presidente della Provincia Olbia-Tempio Fedele Sanciu, il parlamentare del Pdl Settimo Nizzi, il prefetto ed il questore di Sassari, Marcello Fulvi ed Antonello Pagliei, ed i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.
In attesa del prossimo appuntamento con il ministro Maroni, in programma il 2 febbraio a Oristano, in occasione dell’assemblea dell’“Anci Sardegna”, l’esponente del Governo ha assicurato «la massima attenzione» al problema della sicurezza nell’Isola dove, nell’ultimo anno, si sono registrati sei attentati ed una cinquantina tra danneggiamenti ed atti intimidatori, in particolare contro gli amministratori.
«Un’attività che dev’essere contrastata attraverso vari interventi che tengano conto della specificità e peculiarità del territorio - ha sottolineato il responsabile del Viminale - ma non con risposte dettate dall’emotività dell’immediatezza del fatto, bensì con interventi a lungo termine che non possono prescindere dal controllo del territorio e da attuare necessariamente con la collaborazione della Regione, degli Enti Locali e dei sindaci». Riguardo l’escalation di atti intimidatori proprio contro i primi cittadini, definiti dal ministro «i mattoni dell’edificio in cui abita la democrazia», l’esponente del Governo ha assicurato ai sindaci la medesima attenzione prestata nei casi di omicidio, estorsioni e attentati dinamitardi.
Nella foto: Il ministro degli Interni Roberto Maroni
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