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Red
24 marzo 2011
Vinyls, nuova protesta Mario Bruno: «operai stremati»
Nuova drammatica protesta a Porto Torres. Il capogruppo del Pd chiede che si convochino immediatamente a Palazzo Chigi Eni e Gita

PORTO TORRES - Riesplode la protesta a Porto Torres, dove non si intravede ancora la risoluzione alla drammatica trattativa per la cessione degli impianti della Vinyls al fondo Gita. Nel primo pomeriggio di oggi (giovedì), Antonello Sotgia e Gabriele Franca, due operai del Petrolchimico, sono saliti sulla Torcia Vcm a più di 100 metri d'altezza, all'interno dell'impianto Petrolchimico di Porto Torres per protestare contro lo stallo delle trattative e il disimpegno del Governo Berlusconi.
«Chiediamo che le istituzioni intervengano al più presto - dichiara il segretario provinciale Ugl Chimici di Sassari, Simone Testoni, che esprime la più totale solidarietà agli operai - e convochino i sindacati per informarli della reale situazione, perché è inaccettabile che, per ottenere risposte, i lavoratori siano costretti a isolarsi sull’isola dell'Asinara o a salire sulle torri degli impianti chimici o i tetti». Sarebbero già in cantiere ulteriori clamorose forme di protesta nei prossimi giorni: «alzeremo il tiro - fa sapere il sindacalista Piergianni Rais - inizieremo lo sciopero e i blocchi».
Sulla vertenza Vinyls interviene il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mario Bruno: «Siamo alla farsa. Il presidente Cappellacci riferisca urgentemente sulla trattativa e chieda al Governo precise garanzie sull’esito delle stesse, sul pagamento degli stipendi e sul riavvio degli impianti. Siamo stanchi di prese in giro e di annunci alla prova dei fatti fallimentari. Occorre - prosegue Bruno - un intervento immediato perché il Governo sia posto di fronte alle proprie responsabilità».
«Si convochino immediatamente a Palazzo Chigi Eni e Gita - attacca l'onorevole algherese - i lavoratori sono allo stremo. Pertanto, anche al fine di evitare effetti non prevedibili da parte degli operai che finora, in modo civile e senza recare alcun disturbo alla collettività, hanno presidiato la Torre Aragonese di Porto Torres e occupato l’isola dell’Asinara – conclude il capogruppo del Partito Democratico - occorrono fatti concreti. Subito».
Nella foto: i due operai sulla torre di Porto Torres
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