Ora la protesta della Vinyls si sposta a Roma e i lavoratori annunciano oltre 100 ore di sciopero, da venerdì 25 a martedì 29. L´ad del Fondo Gita ammette i ritardi nell´acquisizione ma conferma gli impegni
PORTO TORRES - Continua la
protesta degli operai della Vinyls di Porto Torres, che dal primo pomeriggio di giovedì hanno scalato la torcia Vcm a oltre cento metri d'altezza in segno di dissenso per l'arenarsi delle trattative tra il gruppo Eni, il Governo e gli svizzeri di Gita. Roberto Quartu, Antonio Artisunch, Alberto Tedde e Mario Monte hanno passato la notte dentro una piccola tenda improvvisata, sotto un freddo pungente.
Schietto il segretario provinciale Ugl Chimici di Sassari, Simone Testoni, che ha espresso piena solidarietà agli operai, ormai esasperati - ha detto - da una situazione di incertezza che si protrae da anni. Proprio come il capogruppo del Partito democratico in regione Mario Bruno, che chiede al Governatore Cappellacci di imporre al Governo l'immediato rispetto degli accordi, al fine di fronteggiare una situazione ormai insostenibile.
Gita. Tutti gli accordi presi fino ad ora verranno comunque rispettati, afferma l'amministratore delegato del Fondo Gita, Giovanni Unali, in una nota diffusa al fine di tranquillizzare le parti in causa che hanno fattivamente collaborato, affinchè si arrivasse ad un accordo condiviso. Nella nota si riconferma il totale interesse a portare a buon fine il piano di acquisizione della Vinyls, cosi come sottoscritto nel preliminare accordo con Syndial. Purtroppo - prosegue la nota - i tempi per la ricapitalizzazione della New Co Vinyls Group srl, richiede più del previsto, ma è intuibile che un operazione di questa complessità a volte può fare slittare la tempistica imposta.
Nella foto: la tenda a oltre 100 metri