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S.A.
31 marzo 2011
Sanità sarda: «il centrodestra ha fallito»
Lo dichiarano il capogruppo in Regione del Pd Mario Bruno e il consigliere regionale dello stesso partito, Marco Espa. La bozza della riforma Liori giace ancora in Commissione e la maggioranza si è spaccata
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CAGLIARI - «Il fallimento delle politiche sanitarie del Centrodestra è ormai conclamato». Lo dichiarano il capogruppo in Regione del Pd Mario Bruno e il consigliere regionale dello stesso partito, Marco Espa. I due esponenti del consiglio sottolineano «di come la legge di (pseudo)riforma proclamata ai quattro venti dall'Assessore Liori (da approvare entro il 31 marzo nei programmi del delegato alla Sanità ndr) giace ancora in Commissione» («un testo pasticciato»), senza la nomina di nessun nuovo manager annunciato, «e una parte del centrodestra ha deciso di abbandonare i lavori, spaccando del tutto la maggioranza».
«Il Centrodestra è al tracollo - dicono dal Partito Democratico -, chiuso in un vicolo cieco in cui può solo scegliere se prorogare i Commissari straordinari, ammettendo la propria sconfitta politica, oppure nominare illegittimamente i Direttori generali, visto che la legge proibisce lo spoil system e non è possibile mascherarlo con il ridicolo emendamento all’emendamento fatto a suo tempo con la legge finanziaria del 2009». I risultati sono «un deficit record che aumenta ogni anno e che oramai la stessa maggioranza individua come attuale responsabilità della propria gestione». «E a pagare - concludono - rischiano di essere i sardi, con nuovi balzelli e ticket mai visti da sei anni a questa parte o con gli incredibili tagli ai progetti personalizzati delle persone più in difficoltà. Noi difendiamo e continueremo a difendere la nostra riforma e non faremo un passo indietro». Nella foto: Marco Espa e Mario Bruno |
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