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A.B.
7 aprile 2011
Marco Espa: «Deleghizziamo la Sardegna»
«I rifugiati tunisini a Cagliari, non abbiamo paura degli stranieri, noi non siamo leghisti», dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Sardegna Marco Espa

CAGLIARI - «Ancora una volta il Governo nazionale prende a schiaffi la Sardegna decidendo la locazione dei rifugiati tunisini in barba alle decisioni delle autorità sarde. Il Governo Berlusconi chiede ai comuni sardi di anticipare le spese per i minori rifugiati e nel frattempo taglia i fondo sociale a regioni e comuni, vergognosamente». Questo l’incipit del commento sulla situazione da parte di Marco Espa, vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Sardegna.
«Ma attenzione: nonostante tutta la spocchia di Berlusconi e Maroni e le loro politiche fallimentari – prosegue - questa è l’occasione per la Sardegna di deleghizzarci dalla paura dello straniero che non appartiene alla cultura della Sardegna, è l’occasione per mobilitarci e dare accoglienza e relazioni a persone in fuga, per una vita migliore. Noi tifiamo per la democrazia in nord Africa e dobbiamo fare la nostra parte di accoglienza, per persone che tra l’altro sono qui casualmente, non vedono l’ora di avere un permesso di soggiorno provvisorio per potersi recare in Francia. Essere orgogliosamente sardi vuol dire anche essere solidali, come sempre nella nostra tradizione. Senza se e senza ma».
Nella foto: Marco Espa con Mario Bruno
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