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S.A.
28 aprile 2011
Rete di evasori: buco da 14mln di euro
Quattro aziende di Porto Torres, legate da rapporti commerciali, emettevano ed utilizzavano fatture false. Non hanno dichiarato oltre 14 milioni di ricavi e non versato 2 milioni di Iva

PORTO TORRES - Si è conclusa nei giorni scorsi una complessa attività di polizia economico-finanziaria da parte del Nucleo di Polizia Tributaria di Sassari che, sfruttando strumenti d’indagine anche informatica sempre più moderni ed efficaci, ha individuato un gruppo di aziende di Porto
Torres che hanno frodato il Fisco.
Quattro aziende (un produttore, uno stoccatore, un’azienda di trasporto merci ed un rivenditore) legate da rapporti commerciali emettevano ed utilizzavano fatture false (fatture per operazioni inesistenti – Foi). Per sviare i controlli, venivano anche disposte numerose operazioni bancarie per far sì che le contabilità aziendali, ad un primo
approccio, apparissero regolarmente tenute.
Nel corso dell’attività di verifica durata circa sei mesi sono state esaminate le movimentazioni bancarie; ed è stato così possibile ricostruire i reali movimenti di denaro e, quindi, che le fatture commerciali non rispecchiavano attività aziendali reali. Dalle verifiche è emerso che le aziende avevano omesso di dichiarare oltre 14 milioni di euro di ricavi, oltre al mancato versamento dell'Iva di una somma superiore ai 2 milioni.
Al fine di garantire che quanto evaso possa essere effettivamente recuperato dall’Erario al termine delle procedure amministrative, è stata applicata la più recente normativa che consente di sottoporre a sequestro – su ordine dell’Autorità Giudiziaria – beni mobili e immobili nella disponibilità degli evasori. Nei giorni scorsi, quindi, sono stati sequestrati beni immobili, quote societarie e conti correnti bancari degli evasori per un valore di 2.800.000 euro.
Nella foto: (a destra) il Comandante Corrado Pillitteri
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