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S.A.
20 maggio 2011
400 artigiani contro Equitalia: Regione assente
A Sassari, assente la Regione, nell'incontro promosso dalla Confartigianato sul sistema Equitalia. Le istanze degli artigiani mercoledì prossimo alla Camera
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SASSARI - Erano circa 400 gli artigiani che, mercoledì pomeriggio a Sassari, hanno affollato la sala convegni della Promocamera, per l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna, dal titolo “Gli artigiani a confronto con Equitalia”. Per la prima volta in Sardegna, l’Ente riscossore, gli imprenditori e i rappresentanti del Parlamento hanno dibattuto apertamente, in un vero “botta e risposta”, sul sistema e sulle modalità di riscossione dell’Ente e sulla situazione attuale di sofferenza delle imprese sarde.
All’incontro hanno partecipato il Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Luca Murgianu, e il Segretario, Filippo Spanu, il Presidente di Confartigianato Imprese Sassari, Nino Vanali, l’Amministratore Delegato di Equitalia Sardegna SPA, Gianluigi Giuliano, i deputati Salvatore Cicu e Giulio Calvisi, oltre ai rappresentanti territoriali di Inps e Agenzia Entrate. «Equitalia è solo il terminale di un sistema sostanzialmente ingiusto – ha affermato Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna nella relazione introduttiva – dove la principale iniquità consiste nel fatto che la Pubblica Amministrazione da una parte è un cattivo pagatore, dall’altra un solertissimo riscossore, con metodi spesso sproporzionati rispetto all’obiettivo finale». «In questo incontro, però, dobbiamo sottolineare, con rammarico e stupore, l’assenza della Regione – ha continuato Murgianu – perché eravamo certi della presenza di un rappresentante della Giunta, ma non si sono visti ne’ il Presidente Cappellacci, ne’ l’Assessore Crisponi. Questi temi vanno affrontati e risolti tutti insieme: parti produttive, Governo e Istituzione Regionale, oggi colpevolmente assente». Dopo l’introduzione del Presidente Murgianu, la parola è passata all’Amministratore Delegato di Equitalia, Gianluigi Giuliano, che ha ribadito, tra le altre cose, come l’Ente sia un «semplice esecutore degli ordini provenienti da INPS ed Enti Locali e di come la struttura non abbia la possibilità di capire se i beni sottoposti a fermo o a pignoramento siano strumentali o meno». «Sappiamo che la stragrande maggioranza di chi ha ricevuto una cartella non è un evasore – ha continuato Giuliano – per questo Equitalia ha messo in atto tutta una serie di strumenti che consentono di venire incontro a chi si trova in difficoltà. E oggi siamo qui a discuterne». E' seguita la richiesta di un tavolo di concertazione allargato anche ai parlamentari sardi e alcune proposte: dallo sblocco dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle imprese alla “certificazione”dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni; dalla contestuale risoluzione delle problematiche del Durc ad un sostegno politico-istituzionale nella Conferenza Stato-Regioni e nei confronti del Parlamento e del Governo. Queste richieste sono state accolte e fatte proprie dai deputati Giulio Calvisi (PD) e Salvatore Cicu (PDL), i quali hanno assicurato una interpellanza urgente in Parlamento affinchè possano venire immediatamente corrette le norme vessatorie che Equitalia è costretta ad applicare. «Occorre una modifica normativa seria, rapida ed efficace – hanno affermato i due Parlamentari – per questo mercoledì prossimo, presso la Commissione Bilancio della Camera, porteremo le istanze degli artigiani sardi, rimodulate in un documento». «Ne chiederemo l’immediata la discussione – hanno ribadito i due esponenti del PD e del PDL – affinché nei giorni successivi le richieste possano venir approvate alla Camera, attraverso appositi emendamenti al “Decreto Sviluppo”». Nella foto: Giulio Calvisi |
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