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Red
25 febbraio 2005
Caligaris (Sdi), per difensore civico non può esserci vacatio
«E' noto, infatti, che la legge istitutiva degli Uffici di Pubblica Tutela per i Servizi Sanitari, operanti in ogni unità sanitaria locale, è interdipendente»
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CAGLIARI - «Con la formula scelta dal consiglio regionale, in attesa della nuova legge, non c'è alcun motivo di ritenere che nei prossimi 180 giorni l'Ufficio del Difensore Civico non possa operare anche perché, in caso contrario, si creerebbe un vuoto nell'attuazione di altre normative regionali». Lo sostiene in una dichiarazione Maria Grazia Caligaris (SDI-SU), segretaria della Commissione "Diritti Civili" che per prima in Assemblea ha preso posizione contro il provvedimento di soppressione della legge sul Difensore Civico. «E' noto, infatti, che la legge istitutiva degli Uffici di Pubblica Tutela per i Servizi Sanitari, operanti in ogni unità sanitaria locale, è interdipendente - ha sottolineato la consigliere socialista - con quella sul Difensore Civico». I cittadini rimasti insoddisfatti di un tentativo di conciliazione su questioni relative a malasanità o a violazioni di norme dentro le strutture sanitarie possono ricorrere al Difensore Civico. «Mi sembra, invece, di interpretare correttamente la volontà dell'Assemblea affermando che, in questa eccezionale circostanza, l'Ufficio in carica può continuare ad esercitare il ruolo, nonostante non sia prevista la prorogatio. In ultima istanza - ha concluso Caligaris - può essere istituita una piccola task-force che attraverso la Presidenza del Consiglio possa operare, in attesa della nuova legge, per la raccolta delle segnalazioni».
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