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Stefano Idili
16 marzo 2005
E’ nata l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente
In pratica, fino a oggi, é mancata la capacità del governo regionale di predisporre un programma organico, un indirizzo unitario e un adeguato coordinamento tra le strutture che si occupano di tutela e protezione degli ambienti naturali e umani

CAGLIARI - L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna diventa realtà. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che rende operativo l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna. La Sardegna, si legge nella nota della Regione, è l’unica a non aver ancora adempiuto all’obbligo, il mancato rispetto dell’adempimento, il cui termine ultimo era il 31 dicembre 2001, ha causato anche la perdita di una quota della premialità nazionale, come stabilito dalla programmazione dei Fondi strutturali 2000 – 2006. Nel 2002 l’ARPAS era stata istituita dal Commissario per l’emergenza idrica, che aveva anche nominato un Commissario straordinario. Il disegno di legge approvato dall’esecutivo prevede tre punti fondamentali. In primo luogo, attraverso l’Arpas sarà possibile riunire in un unico soggetto funzioni e competenze finora frammentate da uffici regionali, enti strumentali, enti locali e altri organismi pubblici, che hanno così attuato iniziative autonome per rispettare le normative nazionali e comunitarie. In pratica, fino a oggi, é mancata la capacità del governo regionale di predisporre un programma organico, un indirizzo unitario e un adeguato coordinamento tra le strutture che si occupano di tutela e protezione degli ambienti naturali e umani.
Ai dipendenti degli enti e degli organismi pubblici che chiederanno di essere assegnati all’Agenzia, oltre all’applicazione del contratto dei dipendenti regionali, verranno garantite: la collocazione in una categoria equivalente a quella dell’ente di provenienza e il mantenimento della retribuzione individuale di anzianità. Inoltre, nel caso godessero di trattamenti economici superiori a quello conseguente all’inquadramento nell’Agenzia, ai dipendenti verrà riconosciuta la differenza con un assegno ad personam non trasferibile. In ultima istanza, la struttura organizzativa dell’Agenzia Regionale sarà “leggera” e si baserà sul Direttore generale e sul Collegio dei revisori dei conti, come già avviene nella gran parte delle regioni italiane. Il Direttore generale, sotto la vigilanza della Giunta regionale, si occuperà degli atti fondamentali per il funzionamento dell’Agenzia: il bilancio e il conto consuntivo, il programma delle attività, il regolamento organizzativo e contabile, la dotazione organica, l’attuazione dei contratti collettivi di lavoro, il tariffario delle prestazioni a favore dei privati. La struttura organizzativa centrale comprenderà un ufficio di direzione e di staff e due aree, una amministrativa e una tecnico-scientifica, ciascuna diretta da un dirigente. Sul territorio l’Arpas sarà presente con cinque Dipartimenti territoriali, corrispondenti agli attuali Presidi multizonali di Prevenzione.
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