Indagini coperte dal più stretto riserbo. Scartata l´ipotesi del suicidio e del gioco erotico finito in tragedia. S´indaga per omicidio dopo la morte dell'insegnante 50enne, Orsola Serra
ALGHERO - Potrebbe riservare ulteriori colpi di scena il giallo sulla morte di
Orsola Serra, la professoressa algherese ritrovata cadavere nel letto di casa con una cordicella accanto al corpo: il sostituto procuratore del Tribunale di Sassari, Paolo Piras, avrebbe aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio.
Scartata l'ipotesi del suicidio - come escluso dal principio dai familiari della vittima e
confermato dal pronunciamento del medico che ha eseguito l'autopsia nei giorni scorsi - rimaneva ancora in piedi la pista del gioco erotico finito in tragedia. Tutte ipotesi archiviate stando alle ultime indiscrezioni dal palazzo di giustizia di Sassari.
Il cadavere dell'insegnante algherese era stato trovato dal padre della donna riverso nel letto, senza apparenti segni di violenza, esclusi i segni nel collo. Morte che sarebbe avvenuta tecnicamente per strangolamento: rimane adesso da capire chi abbia potuto uccidere la donna, descritta da tutti molto sorridente e socievole. Le indagini - coperte dal più stretto riserbo - si stringono sulle frequentazioni della 50enne.
Nella giornata di giovedì intanto, l'avvocato Elias Vacca, incaricato dal principio di seguire la vicenda per conto della famiglia della vittima, ha preannunciato la presentazione in Tribunale di un memoriale con testimonianze di conoscenti e parenti della professoressa, in cui vengono ricostruite le abitudini della donna. Un contributo alle indagini per cercare di far luce sul giallo.
Nella foto: l'avvocato algherese Elias Vacca