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A.B.
27 novembre 2011
Perseguita l’ex, interviene la Polizia
Un sassarese deve rispondere anche dei reati di violazione dolosa di provvedimenti del giudice,violenza privata, lesioni personali aggravate e incendio

SASSARI - Sabato mattina, gli agenti della Squadra Mobile – Sezione reati contro la persona - ha proceduto ad applicare nei riguardi del quarantanovenne sassarese M.L., la misura cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex convivente.
L’azione della Mobile arriva a conclusione di indagini nel corso delle quali il Gip aveva deferito il sassarese, ritenuto responsabile di una lunga serie di atti persecutori commessi nei riguardi della sua ex convivente. Il provvedimento cautelare è stato adottato a conclusione di articolate indagini attraverso le quali sono state dettagliatamente esaminate dagli investigatori le numerosissime condotte violente e minacciose effettuate nel corso dell’ultimo decennio dall’indagato nei confronti della sua ex compagna, più giovane di lui di oltre quindici anni, e con la quale aveva avuto un bambino.
All’uomo sono stati contestati altri gravi reati, commessi per portare a compimento la sua condotta persecutoria: violazione dolosa di provvedimenti del giudice che aveva disciplinato le modalità di incontro con il minore; violenza privata; lesioni personali aggravate; incendio.
Per “convincere” la sua ex compagna a ritornare a convivere con lui, l'uomo non ha avuto remore ad effettuare azioni delittuose anche nei confronti di persone che avevano fornito aiuto materiale e psicologico alla vittima, che per tali ragioni è stata anche costretta a cambiare lavoro e le proprie abitudini di vita quotidiana, andando infine a vivere in altra località. Fra gli episodi più gravi da lei subiti quando abitava a Sassari, c’è stato anche quello del danneggiamento del pubblico esercizio da lei a suo tempo gestito, al quale era stato appiccato un incendio.
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