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S.A.
16 dicembre 2011
Rom dalle 10 identità scoperta dagli agenti
A Sassari la giovane appena maggiorenne è accusata di furto con scasso in appartamento. Si era già resa responsabile di altri reati, fornendo una decina di alias

SASSARI - Arrestata a Sassari una ragazza M. S. appena maggiorenne di etnia rom, già nota alle forze dell'ordine. Gli Agenti della Squadra Mobile – Sezione Reati Contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione hanno eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto aggravato in abitazione.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sassari. La giovane è ritenuta responsabile del furto con scasso, di un ingente quantitativo di preziosi, commesso nello scorso mese di luglio all’interno di un appartamento nel quartiere Cappuccini a Sassari, durante l’assenza fuori città dei proprietari, che hanno scoperto il furto solo dopo due settimane, al loro rientro in città dalle vacanze estive.
All’interno dell’abitazione, ove i ladri erano penetrati forzando una finestra, in occasione del sopralluogo, il personale della Polizia Scientifica aveva rilevato alcune tracce di impronte digitali lasciate dall’autrice del reato, che sono poi risultate appartenenti alla giovane rom. Nel frattempo la ragazza, che non risulta dimorante nel territorio regionale, si era resa irreperibile, motivo per il quale gli agenti della Mobile ha conseguentemente esteso le ricerche in ambito nazionale.
In seguito ad alcuni accertamenti, nei giorni scorsi, è stato appurato che la donna è stata recentemente reclusa presso la Casa Circondariale di Genova, città ove era stata arrestata dalla Polizia per altri furti, fornendo false generalità. Anche in passato, per tentare di eludere le investigazioni in occasione della commissione di altri reati, nel corso delle identificazioni, aveva fornito una decina di alias, alternando le combinazioni di nomi, cognomi e date di nascita, con dati di pura invenzione. Per questo l’arrestata è stata anche denunciata all’autorità giudiziaria per il reato di false dichiarazioni sulla propria identità.
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