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S.A.
6 marzo 2012
Lo spreco diventa utile: ecco Progetto Alimentis
Il Progetto nasce dall’idea di trasformare lo spreco in risorsa, recuperando e ridistribuendo i beni alimentari rimasti invenduti, ovviamente ancora consumabili ad associazioni di assistenza
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CAGLIARI - Un'iniziativa che rilancia l’etica dei consumi alimentari che, considerando il delicato momento di difficoltà che attraversano molte famiglie, attribuisce maggior valore all’idea. E' cio che è emerso nel seminario sul “Progetto Alimentis”, promosso dall’Agenzia regionale per il lavoro in collaborazione con la “Caritas San Saturnino Fondazione Onlus”, che garantisce il coordinamento operativo, e “Last minute market”, spin off dell’Università di Bologna.
Il Progetto nasce dall’idea di trasformare lo spreco in risorsa, recuperando e ridistribuendo i beni alimentari rimasti invenduti, ovviamente ancora consumabili. «Alle associazioni di assistenza che gestiscono mense per indigenti e garantiscono assistenza agli animali d’affezione – ha aggiunto l’assessore Liori -. Si basa sulla donazione diretta da parte degli esercizi commerciali, attraverso un rapporto fiduciario che riproduce quello del negoziante e del cliente, creando un circolo virtuoso tra chi produce invenduti utilizzabili ai fini dell’alimentazione umana ed animale, chi li potrebbe consumare, le istituzioni pubbliche e le società di smaltimento rifiuti». «La filosofia dello ‘spreco utile’ permette il miglioramento della qualità nell’assistenza agli indigenti ed un beneficio sociale e ambientale, con la diminuzione del flusso dei rifiuti in discarica, per l’intera comunità Perciò, la Regione è orgogliosa di essere parte attiva di queste iniziative che favoriscono la crescita della responsabilità sociale», ha concluso Liori. L’obiettivo futuro è quello di allargare la capacità di penetrazione di questo Progetto, uscendo dalla semplice fornitura alle mense e arrivando al sacchetto della spesa. In particolare, andando ad individuare sacche di povertà difficilmente intercettabili a causa di uno scarso controllo sociale soprattutto nei piccoli centri che, rispetto alle grandi città, sono più refrattari rispetto all’utilizzo di strumenti come questo |
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