Gli indagati sono stati raggiunti dal provvedimento nelle loro abitazioni di Buddusò e condotti al carcere di Sassari. I carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni di abitazioni ed ovili
SASSARI - Sono 5 le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite all'alba di questa mattina (venerdì) dai carabinieri del Comando Provinciale di Sassari e dello Squadrone Cacciatori di Sardegna nei confronti di coloro che sono ritenuti i mandanti e gli esecutori dell’efferato agguato nel quale persero la vita
Giovanni Battista Bacciu e suo nipote Antonio, mentre i fratelli di quest’ultimo scamparono fortunosamente alla furia omicida dei killer (Angelo scappò rimanendo ferito e Gian Marco si finse morto sotto il cadavere dello zio).
Si tratta di Salvatore Brundu, 23 anni; Giovanni Manca, 42 anni; dei fratelli Giovanni Antonio, 47 anni, Mario, 48 anni, e Giuseppe Canu, 50 anni; tutti allevatori residenti a Buddusò. Sulla base di quanto finora accertato, il gruppo dei killer era composto da Salvatore Brundu, Giovanni Manca e probabilmente da una terza persona, di cui si sta accertando l’identità, mentre lo stesso Manca e Giovanni Antonio Canu sarebbero stati i mandanti. Gli altri due fratelli Canu, Mario e Giuseppe, avrebbero custodito le armi, prima e dopo il delitto.
Gli indagati sono stati raggiunti dal provvedimento nelle loro abitazioni di Buddusò e condotti al carcere di Sassari. I carabinieri stanno eseguendo numerose perquisizioni di abitazioni ed ovili nell’agro di Buddusò, alla ricerca di armi, munizioni ed esplosivo. Tutti i dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, presso il Comando Provinciale in via Rockefeller.
Nella foto: la conferenza stampa dei Carabinieri