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S.A.
13 marzo 2012
Nessun cagliaricentrismo, Liori non ci sta
L'ex assessore alla Sanità, in carica fino ad agosto 2011, risponde alle polemiche scoppiate dopo le dimissioni dei due direttori della Asl 1 e della Aou di Sassari, e si difende dalle accuse di avre privilegiato la sanità del Cagliaritano
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CAGLIARI - «Un maldestro tentativo di coinvolgermi in responsabilità che non sono certamente mie, facendo dell’accusa di "cagliaricentrismo" la coperta buona per nascondere le manchevolezze che vanno invece ricercate nei responsabili della politica sanitaria del territorio negli ultimi dieci anni».
Lo ha detto l’assessore del Lavoro, Antonello Liori, responsabile della Sanità nella Giunta Cappellacci fino ad agosto 2011, in risposta ad alcune considerazioni rese dai direttori sanitari della Asl 1 e della Aou di Sassari, Nicola Licheri e Francesco Tanda a margine delle loro dimissioni. In realtà Licheri, in una nota diffusa dall'Asl, ha giusticato la decisione con motivazioni personali. «Non c’è mai stata l’intenzione di escludere il nord Sardegna dal sistema dei trapianti in Sardegna» ha aggiunto Liori. E’ fin troppo facile - secondo l'esponente della Giunta Cappellacci - intuire quale sarà il futuro del Centro di Sassari, facendo parlare l’Istituto superiore di Sanità - Centro nazionale trapianti. In una nota del 24 maggio 2011, era stato comunicato «di non poter autorizzare, anche in forma provvisoria, il proseguimento di attività di trapianto di rene durante i programmati lavori di ristrutturazione» e conseguente ripresa solo «previo sopralluogo tecnico per accertamento idoneità». Liori, infine, snocciola alcuni dati che «possono essere utili ad una completa valutazione»: nel 2009, 11 trapianti di rene a Sassari, 2 nel 2010, e 1 nel 2011, a fronte degli 84 trapianti effettuati a Cagliari negli ultimi due anni. Riguardo alla lista d'attesa mette a confronto (dicembre 2011) gli 87 pazienti di Cagliari contro i 4 a Sassari. Nella foto: Antonello Liori |
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