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Gianni Marti
12 aprile 2005
Ugl su Ryanair-Enac: finalmente un’Autorità che si fa rispettare
Finalmente il presidente dell’Enac si fa sentire – continua Della Chiesa - e fa pesare la propria autorità, l’Italia e la Sardegna non possono essere terreno di conquista con la complicità di gestori aeroportuali troppo impegnati a “svendere” il proprio territorio per qualche passeggero in più

CAGLIARI - «Non possiamo che esprimere soddisfazione» questa la dichiarazione di Umberto Della Chiesa, segretario regionale dell’Ugl trasporto aereo, per la “pepata” risposta che il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha dato all’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary. «Sono anni che andiamo sostenendo che il trasporto aereo deve essere gestito da una Authority e che alla stessa ci si debba rivolgere con toni e modi adeguati, fatti salvi i diritti delle società di conseguire i loro scopi economici. Finalmente il presidente dell’Enac si fa sentire – continua Della Chiesa - e fa pesare la propria autorità, l’Italia e la Sardegna non possono essere terreno di conquista con la complicità di gestori aeroportuali troppo impegnati a “svendere” il proprio territorio per qualche passeggero in più». Il segretario regionale dell’Ugl attacca anche sul fatto che la Ryanair abbia già venduto migliaia di biglietti senza averne la necessaria autorizzazione: «ciò la dice lunga sull’atteggiamento che molti vettori hanno nei confronti delle regole e, soprattutto, dei passeggeri. Il presidente Riggio deve adesso intervenire anche su certi, discutibili, modi di fare di alcuni gestori aeroportuali che trattano direttamente con i vettori l’utilizzo di determinate tratte. L’Ugl - conclude il segretario regionale del trasporto aereo - auspica la creazione di un ente di controllo degli aeroporti per il monitoraggio continuo delle attività legate alle compagnie aeree, come più volte ribadito, ed alle società di gestione per evitare atteggiamenti poco trasparenti o l’agevolazione di alcune compagnie a discapito di altre, per fare in modo che tutti abbiano regole certe e diritti e che a queste vi si debbano attenere, i cieli italiani non diventino un far west».
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