Con loro Manconi e Chessa. Cortocircuito totale nel Popolo della Libertà. Marco Tedde strappa ufficialmente col partito e annuncia la candidatura di Gianni Martinelli nella sua lista a sostegno del Terzo polo. Rischiano entrambi l´espulsione dal coordinamento azzurro. Girate le spalle a Conoci, Pais, Piras, Camerada e Russino
ALGHERO - Situazione sempre più chiara nel gran caos che da giorni regna tra gli ex alleati del Centro-destra. E così dopo essere miseramente
fallito il progetto
Ama, con i partiti minori, Movimento per le Autonomie (Antonello Muroni), Democrazia Cristiana (Langella e Piccinelli) e la Nuova Alleanza (Ballarini e Grossi) che avevano scelto senza indugio il
Terzo polo, esplode il cortocircuito nel Popolo della Libertà. Marco Tedde, Gianni Martinelli, Franco Manconi e Giulio Chessa (tutti ex consiglieri Pdl), strappano ufficialmente col partito di riferimento e annunciano la candidatura con la Lista Tedde, esprimendo sostegno alla figura di Francesco Marinaro (il candidato sindaco del
Terzo polo).
«Pur confermando per esperienza e competenza la validità della scelta della candidatura a sindaco di Mario Conoci - si legge nel documento diramato - esprimiamo un giudizio positivo sul candidato del Terzo Polo allargato Francesco Marinaro che fin dalle prime uscite pubbliche ha dimostrato di possedere doti aggreganti che stanno ricompattando l'area moderata che si era dilaniata al suo interno a seguito delle dimissioni di alcuni consiglieri che avevano anticipatamente fatto cessare il mandato del sindaco Tedde e provocato lo scioglimento del Consiglio Comunale».
«Oggi sono evidenti le difficoltà che incontra il Pdl di Alghero ad esercitare il ruolo di guida e di propulsore dei moderati algheresi che per tanti anni ha costituito il suo tratto caratteristico - sostengono Tedde e Martinelli, che solo poche settimane fa erano stati eletti nel coordinamento Provinciale del Popolo della Libertà - mentre, per converso, è chiaro che la Lista Tedde si manifesta come un movimento civico forte che può acquisire la leadership dell'area moderata e raccogliere l'eredità politica generata da circa dieci anni di buona amministrazione, oltreché arrivare in Consiglio con una rappresentanza forte per quantità e qualità, capace d'incidere positivamente sul lavoro del sindaco e della coalizione».
Lunedì è previsto il coordinamento regionale del Pdl (praticamente certa l'espulsione dal partito per Martinelli e Tedde), ma la mossa a sorpresa dell'ex sindaco Tedde ha spiazzato tutti, perché avvenuta all'insaputa del candidato sindaco Mario Conoci (sponsorizzato dallo stesso Tedde), del coordinatore cittadino Michele Pais e di quello Provinciale Anton Angelo Temussi (ma anche di Giancarlo Piras, Antonio Camerada e Gianfranco Russino), che solo poche ore fa avevano chiesto una seria assunzione di responsabilità da parte di quei partiti che il 28 novembre avevano sfiduciato il sindaco (Psd'Az, Udc e Fli). Niente da fare: e il programma del
Terzo polo ritenuto «irricevibile» dal Pdl (Puc, Meta, in Hause), per Tedde e Martinelli diventa «insufficiente».
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