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S.A.
10 aprile 2012
Internati sardi: Regione assente
L'accoglienza negli ospedali psichiatrici giudiziari è una materia che necessità dell'attivazione di un tavolo a Cagliari secondo Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”
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CAGLIARI - «La Regione Sardegna è latitante in materia di tutela e reinserimento dei cittadini rinchiusi negli OPG del Continente. Lo conferma il costante ricorso, nonostante l’annunciata chiusura, agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari quando i reati sono commessi da persone incapaci di intendere e di volere».
Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, richiamando la necessità di un concreto impegno della Regione per l’accoglienza delle persone con gravi problemi psichici. «La questione – sottolinea Caligaris – è strettamente legata al tema della Sanità Penitenziaria. E’ quindi indispensabile l’attivazione di un tavolo regionale con il contributo delle Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere in modo che la cultura psichiatrica elabori progetti individualizzati per le cure delle persone attualmente rinchiuse negli OPG evitando improvvisazioni». La presidente di Sdr invoca «iniziative concrete altrimenti non solo andranno persi i finanziamenti previsti per il personale e per le strutture ma soprattutto non si concretizzerà il superamento di un Istituto che si è rivelato un lager autorizzato all’uso della tortura». E non è convinta dall’ipotesi dei tecnici del Ministero della Salute di affidare le nuove strutture sanitarie alternative agli OPG al privato sociale o imprenditoriale. «Non vorremmo - conclude - che i fondi previsti 180 milioni di euro per le residenze; 38 milioni di euro per il funzionamento nel 2012 e 55 milioni a partire dal prossimo anno, costituissero l’unico obiettivo e la soluzione risultasse peggiore del male». |
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