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Red 20 aprile 2012
Furti in Costa Smeralda: 4 arresti
I quattro arrestati sono stati rintracciati nelle loro abitazioni di Olbia, dove i carabinieri hanno rinvenuto valori bollati, schede telefoniche, stecche di sigarette ed attrezzi da scasso, e condotti al carcere di Sassari
Furti in Costa Smeralda: 4 arresti

TEMPIO PAUSANIA - All'alba i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico di quattro cittadini romeni compresi tra i 31 e 35 anni, residenti ad Olbia, ritenuti responsabili di una serie di furti compiuti a danno di esercizi commerciali. L'accusa associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. I quattro pianificavano e commettevano furti con scasso, principalmente in danno di bar e rivendite di tabacchi, in tutta la Costa Smeralda ed in provincia di Nuoro.

Nell'odierna ordinanza vengono contestati cinque episodi, commessi tra agosto 2011 e marzo 2012: bar “La Colonna” di Siniscola (3 agosto), bar “Il Canarino” di Perfugas (31 dicembre), area di servizio IP di Lula (15 gennaio), ferramenta “Effepi” di Arzachena (21 marzo), bar “The bounty” di Arzachena (16 marzo). La banda si appropriava degli incassi di macchinette cambia soldi e slot machine, tabacchi, valori bollati, schede telefoniche, utensili, oltre ai soldi contenuti nei registratori di cassa.

Le indagini sono scaturite proprio dal furto di Perfugas, in quanto il proprietario esternò ai carabinieri i propri sospetti, indicando due romeni che, il giorno prima, si erano intrattenuti nel locale per una consumazione. Si era trattato, invero, del classico sopralluogo, compiuto da due degli arrestati, riconosciuti nelle foto segnaletiche in quanto già fermati per precedenti furti. Dallo loro identificazione si è giunti agli altri due. Le successive indagini, svolte con intercettazioni e pedinamenti, hanno consentito di accertare l'illecita attività dei quattro che, dandosi una perfetta suddivisione di compiti, provvedevano ad individuare l'obiettivo, effettuare il sopralluogo, procurare gli attrezzi da scasso e l'automezzo più idoneo a caricare la refurtiva.

Sono in corso ulteriori indagini per identificare altri componenti della banda e per verificare se alcuni analoghi furti commessi tra la Costa Smeralda e l'Ogliastra siano a loro attribuibili. Le ordinanze sono state emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, mentre le indagini sono state coordinate dal Pubblico ministero Riccardo Rossi. I quattro arrestati sono stati rintracciati nelle loro abitazioni di Olbia, dove i carabinieri hanno rinvenuto valori bollati, schede telefoniche, stecche di sigarette ed attrezzi da scasso, e condotti al carcere di Sassari.

Nella foto: uno degli arrestato nell'operazione



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