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Red
3 maggio 2012
Nulvi: picchia la fidanzata del figlio
Arrestato dai Carabinieri un 61enne che insieme all´aiuto del secondo figlio (anch´esso in manette) avrebbe malmenato la ragazza dell´altro figlio minore

NULVI - Questa mattina (giovedì), i carabinieri della stazione di Nulvi hanno tratto in arresto per violenza privata F.T., 61 anni, e suo figlio P.T., 25 anni, entrambi originari di Orune. La famiglia conduce un ovile in località “Su Sassittu” di Chiaramonti. Lo scorso 7 aprile, verso le 20, i due fratelli (uno dei quali in manette) a bordo della loro autovettura, avrebbero inseguito e raggiunto qualche chilometro dopo, la compagna del più picco (20enne) speronavano e facendola finire in una cunetta.
Il 25enne, che era alla guida, sarebbe successivamente sceso dall'auto e afferrata la donna per i capelli, l'avrebbe scaraventata fuori dall’abitacolo e picchiata violentemente con l’aiuto del padre, utilizzando anche un tubo cilindrico in ferro. Contemporaneamente i due bruti l'avrebbero minacciata di morte se non avesse immediatamente interrotto la relazione sentimentale con l'altro fratello e se si fosse rivolta ai carabinieri.
La ragazza, seriamente ferita e fortemente scossa, è riuscita a trovare le forze per chiamare al cellulare il suo fidanzato, prima di recarsi al pronto soccorso, senza però riuscire a denunciare ai carabinieri l’accaduto. A questo punto era lo stesso fidanzato (figlio e frate dei due bruti) a recarsi presso i carabinieri di Nulvi per denunciare il grave fatto. I militari così, constatata la presenza di vistosi ematomi in varie parti del suo corpo, oltre che i danni nella parte posteriore dell’autovettura, hanno informato la Procura.
Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Sassari, Paolo Piras, ha quindi chiesto l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due, accolta dal Giudice per le indagini preliminari, Carla Altieri. Questa mattina i carabinieri hanno prelevato padre e figlio dall’ovile e li hanno condotti al carcere di San Sebastiano, dove rimarranno a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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