S.A.
10 maggio 2012
Salone del Libro: editori contro Regione
E´ aperta polemica tra gli editori sardi e la Regione che conferma la presenza alla fiera internazionale di Torino ma senza il 90% degli associati Aes

CAGLIARI - E' aperta polemica tra gli editori sardi associati all’Aes e la Regione. Dall'Associazione Editori Sardi avevano già annunciato quasi in blocco (il 90%) di disertare il Salone del libro di Torino prendendo le distanze dalle politiche messe in campo dall'Assessorato regionale alla Cultura.
Ora ritornano sull'argomento criticando ancora una volta la posizione dell'assessore regionale Sergio Milia che ha annunciato nei giorni scorsi la partecipazione alla fiera «trovando - si legge nella nota - il
favore dei singoli editori che hanno compreso lo sforzo dell’assessorato in un momento di grave crisi economica». «La lista degli editori inserita nel programma - ribattono dall'Aes - che sembra costruito a misura di pochissimi interlocutori, non è inoltre esente da errori clamorosi, nel riportare i nomi di case editrici coinvolte a loro insaputa».
E se Milia ribadisce anche per Torino «il ruolo di trait d’union tra le istituzioni, gli editori i librai e tutte quelle professioni che ruotano attorno al mondo del libro», gli editori associati rispondono che «la riduzione delle già risicate risorse destinate al comparto editoriale all’interno del bilancio regionale, e prosciugate dalla partecipazione al Salone del Libro favorisca il criterio di una selezione casuale purché controllata dall’alto e fatta in nome di logiche di cui ci sfugge la ratio». Tra le aziende sostenute ci sarebbero anche alcune case editrici nazionali «che non hanno certo bisogno - concludono - del supporto della Regione Sardegna».
Nella foto: Sergio Milia
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