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S.A.
5 giugno 2012
Monumenti Aperti: 17mila a Porto Torres
Circa tremila visite in più rispetto all´anno passato. Il monumento più gettonato, fra i 25 aperti al pubblico, è stato il Rifugio antiaereo

PORTO TORRES - I tesori del patrimonio storico, monumentale e archeologico di Porto Torres sono stati riscoperti anche quest’anno grazie a Monumenti Aperti. I siti sono stati presi d’assalto da un "esercito" di persone, che attraverso il coinvolgente e dettagliato racconto degli studenti, hanno riacquistato la consapevolezza dell’importante e cospicua ricchezza culturale presente nel territorio turritano.
Quest’anno si è registrata una crescita nel numero delle visite, che sono state in tutto 17.041, circa tremila in più rispetto allo scorso anno. Il monumento più gettonato, fra i 25 aperti al pubblico, è stato il Rifugio antiaereo che si trova tra via Libio e via Sassari. Oltre ai siti più conosciuti, come la Basilica di San Gavino e il complesso monumentale di Monte Angellu, la Torre Aragonese, l’Antiquarium e l’area archeologica dell’antica città romana di Turris Libisonis con il Palazzo di Re Barbaro, le domus e i mosaici, hanno destato curiosità il Faro, vedetta aperta per la prima volta al pubblico, e il Palazzo del Marchese, nuova sede istituzionale del Comune di Porto Torres.
Buona l’affluenza nei siti periferici delle chiesette di Balai e nella necropoli di Su Crucifissu Mannu Centinaia di visite anche alla scuola De Amicis, al Ponte romano, alle Tombe ad arcosolio del Nautico, all’Ipogeo di Tanca Borgona e al Museo del Porto. Tantissime le presenze agli eventi collaterali e alle mostre culturali programmate nei siti. All’Asinara sono state circa 300 le visite totali nei cinque monumenti tra Cala Reale e Campu Perdu.
Al di là dei numeri, comunque, Monumenti Aperti è una manifestazione che per il secondo anno consecutivo ha messo in luce la passione e l’impegno degli studenti nel descrivere e raccontare agli adulti la storia della città, vero tratto distintivo di questo appuntamento. «Porto Torres ha uno straordinario patrimonio archeologico, monumentale e naturalistico – sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa – che i giovani stanno scoprendo grazie alle attività di studio e preparazione per Monumenti Aperti e che gli adulti, invece, stanno riscoprendo attraverso i racconti dei ragazzi».
Nella foto: un ballo tradizionale durante la manifestazione
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