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Sergio Ortu
30 aprile 2005
L’impianto ittico di Alghero all’European Seafood Exposition di Bruxelles
«Una presenza importante per rilanciare il prodotto ittico “made in Italy” e per quanto ci riguarda il “made in Sardinia”» ha spiegato Mauro Manca amministratore delegato di La Maricoltura Alghero

ALGHERO - C’erano anche i colori della Riviera del Corallo all’European Seafood Exposition, la piu´ grande e qualificata fiera europea dedicata ai prodotti del mare, che si tiene a Bruxelles ogni anno. A rappresentare Alghero la società di allevamento ittico in mare aperto “La Maricoltura Alghero” che insieme ad altre 7 aziende ittiche e di trasformazione hanno rappresentato la Sardegna nel padiglione italiano. Particolarmente consistente nell’edizione di quest’anno la presenza italiana organizzata dal Consorzio Uniprom. E’ da cinque anni ormai che Uniprom (AGCI pesca, Federcoopesca, Federpesca, Lega Pesca, Unci Pesca) con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e dell’Unione Europea, organizza la partecipazione di operatori italiani del settore ittico alla importante esposizione di Bruxelles. Quest’anno sono state circa 70 le aziende italiane produttrici presenti alla fiera. Queste aziende provenienti da tredici regioni, hanno avuto a loro disposizione uno spazio espositivo con una superficie di 870 mq ed in più un soppalco di altri 150 mq destinato alle degustazioni.«Una presenza importante per rilanciare il prodotto ittico “made in Italy” e per quanto ci riguarda il “made in Sardinia” - ha spiegato Mauro Manca amministratore delegato di La Maricoltura Alghero - è stata un’occasione per fare apprezzare i nostri prodotti pescati e di allevamento e far conoscere ad un così vasto pubblico anche le nostre squisite specialità marinare». In totale, alla fiera hanno partecipato 12 mila aziende provenienti da 140 paesi. «La nostra presenza a questa importante fiera di Bruxelles -conclude Mauro Manca - resa possibile grazie anche al contributo della Regione Sarda, può ritenersi importantissima in quanto la Sardegna in termini di qualità e salubrità del prodotto ittico allevato dalla aziende isolane, si colloca in un ottima posizione nel panorama italiano ed europeo. Sul fronte invece delle produzioni, ossia delle quantità, c’è ancora molto da lavorare. Sempre più temibile infatti è la concorrenza della Grecia e della emergente Turchia. Il nostro punto forte è comunque la qualità e salubrità ancor prima del tonnellaggio».
Nella foto: l´impianto itico di Alghero
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