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S.A.
31 agosto 2012
Dramma Alcoa: operaio sale sul silos
Sale la tensione nel Sulcis: un operaio di 28 anni è salito su un silos a 40 metri. Intanto dal vertice di oggi è emerso che la multinazionale svizzera è ancora interessata al sito. Un nuovo incontro il 5 settembre

ROMA - La multinazionale svizzera Glencore è ancora interessata a subentrare ad Alcoa nell'impianto di Portovesme e ha chiesto una settimana di tempo per esaminare meglio il caso, in particolare in merito a energia, infrastrutture e ambiente. E' quanto emerso al termine del vertice di oggi (venerdì) al Mise.
Un nuovo incontro è previsto il 5 settembre. La notizia è stata confermata da una nota del ministero secondo la quale «la multinazionale svizzera Glencore ha confermato il proprio interesse a discutere della questione Alcoa chiedendo chiarimenti in merito alle condizioni di contesto come costo dell'energia, condizioni infrastrutturali e ambientali». Proprio sul punto nodale della trattativa, il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, afferma che «dall'Europa arrivano segnali positivi, in questo modo potremmo dare all'azienda una prospettiva di 15 anni».
Per ora i fatti rimandano alla multinazionale americana titolare dell'impianto di Portovesme che è decisa a chiuderlo se entro novembre non salterà fuori un acquirente. Centinaia di posti di lavoro a rischio, che si andrebbero ad aggiungere ai circa 500 nella miniera Carbosulcis. Intanto sale la tensione nel Sulcis dove un giovane operaio di 28 anni, padre di un bambino, è salito su un silos di 40 metri e minaccia di buttarsi. Vigili del fuoco e Polizia stanno tentando di convincerlo a scendere.
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