Le due storiche associazioni ambientaliste si rivolgono direttamente a Enrico Bondi, Commissario governativo per la revisione della spesa pubblica, chiedendo che accorpi il Parco di Porto Conte con l´Area Marina Capo Caccia-Isola Piana
ALGHERO - In questo guazzabuglio della politica algherese di fine estate, tutt’altro che edificante per il Centro-sinistra locale, con il preciso riferimento alla nomina del nuovo presidente del parco regionale di Porto Conte, intervengono le storiche associazioni ambientaliste di Alghero, Lipu e Wwf, che sin dal 1974 sono state promotrici dell’istituzione del parco naturalistico, inteso come tutela della biodiversità. Mentre dalla sua istituzione - con legge regionale del 1999 - si è assistito all’assalto per l’occupazione militare di poltrone e prebende pubbliche, sottolineano.
Wwf e la Lipu indirizzano una lettera al Commissario governativo per la revisione della spesa pubblica, Enrico Bondi, alla Corte dei Conti della Sardegna, al Sindaco di Alghero e al Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, sostenendo la necessita, in una situazione di tagli della spesa pubblica e di restrizioni economiche per tante famiglie, che la politica faccia la sua parte: chiedono che per il Parco terrestre e la Riserva marina ci sia un solo presidente identificato nel sindaco di Alghero (che non può sommare un altro stipendio a quello percepito da sindaco) e un solo direttore. Tradotto in soldoni che cosa significa questo? Il risparmio, se si aggiunge il trasferimento degli edifici occupati dalla riserva marina, nella sede di Casa Gioiosa, quantificabile in 80-100mila euro circa.
In epoca di spending reviw non è poca cosa. Ma il sindaco e il consiglio comunale (maggioranza e opposizione) potranno fare propria questa sollecitazione che arriva dalla società civile o si preoccuperanno maggiormente dell’occupazione delle poltrone nel remake di un film già visto nella prima e seconda Repubblica? Chi potrà risolvere questa situazione di stallo? Il Sindaco, la maggioranza, la minoranza, oppure il convitato di pietra, invocato dagli ambientalisti, Enrico Bondi? Chissa. E’ certo che la città ha bisogno di scelte che dimostrino in concreto un cambiamento di rotta nella gestione della cosa pubblica. Questo è il grido d’allarme lanciato da Wwf e Lipu: parco si, ma senza carrozzoni politici e sperpero di denaro pubblico.
IL DOCUMENTO INVIATO AL COMMISSARIO GOVERNATIVO PER LA REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA