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«Serd al Marino, chiarimenti urgenti»
Richiesta di urgenti e puntuali chiarimenti da parte del presidente Christian Mulas ai vertici dell’Asl, in merito alla decisione di trasferire il Servizio per le Dipendenze dai locali di via degli Orti presso gli spazi della guardia medica dell’Ospedale Marino di Alghero

ALGHERO - «In qualità di Presidente della Commissione consiliare alla Sanità del Comune di Alghero, intervengo con la presente per chiedere formali e puntuali chiarimenti ai vertici dell’ASL in merito alla decisione di trasferire il Servizio per le Dipendenze (SERD) dai locali di via degli Orti presso gli spazi della guardia medica dell’Ospedale Marino. Si tratta di una scelta che desta forte preoccupazione sotto diversi profili - attacca Christian Mulas - sia organizzativi sia, soprattutto, sotto l’aspetto sanitario e sociale, umano. La collocazione dei SERD in strutture territoriali dedicate e separate dagli ospedali risponde infatti a precise esigenze: Riduzione della stigmatizzazione: le persone con problemi di dipendenza devono poter accedere ai servizi in un ambiente accogliente, non medicalizzato e non percepito come giudicante. L’inserimento all’interno dell'area di un presidio ospedaliero rischia di accentuare disagio e resistenze».
«Tutela della privacy dell'utente: un servizio territoriale autonomo garantisce maggiore riservatezza e protezione, elementi fondamentali per chi intraprende un percorso di cura.
Approccio olistico e socio-sanitario: il SERD non è soltanto un servizio medico, ma un presidio che integra interventi sanitari, psicologici e sociali. La sua natura territoriale è parte integrante della sua efficacia. Il trasferimento presso l’Ospedale Marino, oltre a rappresentare una scelta che appare improvvisa e poco condivisa, rischia di risultare penalizzante per gli utenti. La distanza dal centro cittadino potrebbe costituire un ostacolo concreto all’accesso al servizio, soprattutto per le fasce più fragili. Inoltre, tale decisione potrebbe generare criticità organizzative all’interno dello stesso Ospedale Marino, struttura con una mission specifica che rischia di essere appesantita da una riorganizzazione non adeguatamente pianificata, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza».
«Ricordo - puntualizza ancora Cristian Mulas - che, nel quadro della riforma dell’assistenza territoriale, i Servizi per le Dipendenze dovrebbero essere integrati nelle Case di Comunità e nei Distretti sanitari, rafforzando la loro vocazione territoriale e di prossimità, non allontanandoli dal contesto urbano. Per queste ragioni, ritengo necessario che l’ASL illustri pubblicamente le motivazioni tecniche, organizzative ed economiche che hanno condotto a tale scelta, valutando soluzioni alternative che garantiscano: prossimità agli utenti; rispetto della dignità e della riservatezza; continuità ed efficacia del servizio socio-sanitario. La prossima settimana è già calendarizzata la convocazione della Commissione consiliare alla Sanità, durante la quale affronteremo nel dettaglio la situazione sanitaria locale e, in particolare, la questione del trasferimento del SERD, nell’interesse esclusivo della comunità e delle persone più fragili che hanno diritto a servizi adeguati, accessibili e rispettosi».
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